Più di 30 anni di esperienze, pratiche, sperimentazioni

Ieri

Il Laboratorium è una sala di lettura dove è possibile consultare tutti i Progetti di Comunicazione Generativa che la nostra comunità sta sviluppando a partire dal 1991, e che sono confluiti, dal 2022, nel Centro Ricerche sAu.
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Oggi

I Progetti che il Centro Ricerche sAu sta portando avanti oggi si avvalgono dell’Ambiente Integrato Atque. Se sei interessato a questi progetti e all’Ambiente nel quale sono sviluppati vai alla pagina delle Officine di sAu.

Domani

Per i Progetti in fase di avvio che intendiamo sviluppare domani, siamo costantemente al lavoro costruendo nuove collaborazioni per coinvolgere sempre nuovi portatori d’interesse.

Ambiti di Intervento e Progetti di Comunicazione Generativa

Ogni Progetto ha come riferimento un Ambito di Intervento.

Per cercare un Progetto, clicca su uno degli Ambiti di Intervento qui sotto.
Le schede dei Progetti sono presentate in ordine cronologico.

Ambito di Intervento
Agricoltura e sviluppo del territorio

Il Centro Ricerche sAu è impegnato da anni nel portare avanti progetti di ricerca basati su un’idea di Agricoltura e di sviluppo del territorio volta a superare un paradigma prettamente economicistico, ridefinendo le relazioni comunicative tra i vari soggetti coinvolti nei progetti di innovazione e misurando e valorizzando gli impatti che la produzione agricola ha a livello sociale, ambientale, culturale e di salute dei singoli e delle comunità.
I progetti presentati in questo Ambito di Intervento mirano a comprendere i motivi che impediscono la collaborazione tra portatori d’interesse (o sarebbe meglio dire portatori di valore), anche inusuali, potenzialmente interessati a condividere esperienze e conoscenze per contribuire a individuare e sviluppare soluzioni che favoriscano la creazione di ‘valore condiviso’ (materiale e immateriale) a vantaggio del settore e dell’intera società.

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11 Progetti

di questo Ambito di Intervento.
2021 - 2023
Nuovo EVO. Il valore dell’olivicoltura per lo sviluppo sostenibile dei territori
In collaborazione con: Associazione Nazionale Città dell’Olio

Il progetto ridefinisce il valore dell’olio e dell’olivicoltura in Italia, contribuendo a realizzare politiche di sostegno del settore in grado di renderlo un elemento centrale nelle traiettorie di sviluppo sostenibile del nostro Paese. Un focus del progetto riguarda l’attivazione di progetti di agricoltura sociale che coinvolgano gli imprenditori del settore olivicolo, portando attività ad alto impatto sociale e civico nelle olivete e nei luoghi dell’olio.
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2019 - 2023
GO IOCONCIV
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Università di Pisa, Centro Ricerche Produzioni Vegetali, 4 aziende agricole

Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana con l’obiettivo di realizzare in viticoltura sistemi di gestione sostenibile del suolo e delle infestanti; sostenibili perché meno dipendenti da risorse non rinnovabili, meno costosi e in grado di preservare il terreno dai fenomeni erosivi, migliorando nel tempo la sua fertilità, in direzione di una viticoltura sempre più sostenibile.

2019 - 2023
GO TINIA
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Bonifiche Ferraresi, Università di Firenze, Azienda Agricola Bemoccoli
Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana e ha avviato un percorso di analisi e di confronto sui molteplici aspetti dell’Agricoltura di Precisione per individuare modalità e soluzioni compatibili con le caratteristiche e le esigenze delle aziende agricole toscane. Nell’ambito del progetto è stata realizzata un’indagine qualitativa per far emergere i principali bisogni di conoscenza dei giovani imprenditori per conoscere le innovazioni tecnologiche e adottarle nel proprio contesto produttivo.
2019 - 2022
GO AUTOFITOVIV
In collaborazione con: Associazione Vivaisti Italiani, Accademia dei Georgofili, Università di Firenze, Università di Pisa, CREA, CNR IPSP, Vannucci Piante, Innocenti e Mangoni
Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana e mira a contrastare la diffusione di patogeni e a ridurre l’impatto ecologico, economico e sanitario - all’interno dei vivai e nelle aree circostanti - dell’uso di sostanze nocive. All’interno del progetto sono state realizzate delle attività formative consulenziali - sia attraverso visite sul campo sia attraverso sessioni online - per mettere in contatto gli imprenditori con il mondo della ricerca scientifica.
2019 - 2021
L’Olivo gentile. Lo splendore ignorato delle ulivete
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Novamont, Scuola Superiore Sant’Anna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, Consorzio Re-Cord, 6 aziende agricole e zootecniche

Il progetto nasce con l’obiettivo di ridefinire il valore dell’olio EVO e dell’olivicoltura, attivando e animando un network di soggetti - associazioni, imprenditori, istituzioni - accomunati dall’interesse per il recupero e la valorizzazione delle ulivete - a partire da quelle abbandonate o a rischio abbandono - quali luoghi privilegiati di potenziali sperimentazioni di nuove pratiche di socialità. Il senso del progetto, inoltre, si materializza nello sforzo di ripensare profondamente il corrente significato di “agricoltura sociale”, sviluppandone la funzione socio-economica e culturale in direzione di una strategia che vada oltre il recupero di soggetti svantaggiati, favorendo la co-progettazione di un nuovo, comune progetto di sviluppo e di cura del territorio e dell’intera comunità. Da questa prima collaborazione è nato il progetto "Nuovo EVO. Il valore dell’olivicoltura per lo sviluppo sostenibile dei territori".

2019
L’impatto sociale dell’Agricoltura di Precisione in Europa​
In collaborazione con: Bonifiche Ferraresi, Coldiretti Toscana, Impresa Verde Arezzo, Università di Firenze, Azienda Agricola Bemoccoli
Il progetto è stato finanziato con la misura 16.1 del PSR 2014-2020 della Regione Toscana per creare una comunità d’interesse in grado di promuovere e sperimentare l’adozione di pratiche di Agricoltura di Precisione nelle aziende agricole cerealicole di piccole e medie dimensioni che operano in Toscana. L’analisi condotta è stata l’occasione per misurare il grado di consapevolezza e l’atteggiamento dei cerealicoltori toscani rispetto alle forme d’innovazione tecnologica più avanzate e ha posto le basi per la realizzazione del Gruppo Operativo TINIA.
2017
Il progetto Integrato di Filiera “Biologico Mugello”
In collaborazione con: Associazione produttori Biologici del Mugello, Università di Firenze

La principale attività del progetto è stata quella di creare un marchio territoriale collettivo, partendo dalla formalizzazione e condivisione di un paesaggio immaginifico, caratterizzato dalle immagini e dai monumenti maggiormente identitari percepiti come tali dalle aziende presenti sul territorio mugellano. La creazione del marchio, dal logotipo al branding, ha avviato un processo di costruzione condivisa dell’identità del territorio portando al dialogo e alla collaborazione imprenditori di diverse produzioni, attivando così una comunità che si riconoscesse e si identificasse in un nucleo di valori condivisi.

2017
Studio sui bisogni d'innovazione nel vivaismo
In collaborazione con: Associazione Vivaisti Italiani
Il progetto ha analizzato, sia a livello nazionale che internazionale, il valore ‘comunicativo’ del vivaismo e le sue importanti ricadute sul territorio in ambito socio-economico. Per valore ‘comunicativo’ si intende il valore sociale ed economico delle attività vivaistiche e la loro capacità di creare comunità, secondo una prospettiva che pone al centro lo sviluppo sostenibile: il vivaismo come driver d’innovazione. Il progetto è stato realizzato attraverso un’indagine qualitativa che ha coinvolto imprenditori, associazioni di categoria e giornalisti per esprimere la propria percezione sulla comunicazione del verde.
2015 - 2017
Analisi, progettazione e sperimentazione della comunicazione (interna ed esterna) di ICEA
In collaborazione con: Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA), Università di Firenze​

Il progetto è nato per rilanciare - attraverso un percorso di analisi, riprogettazione e sperimentazione della comunicazione (interna ed esterna) di ICEA - l’Identità culturale e valoriale dell’Istituto, prendendo le distanze da un marketing di prodotto tradizionalmente inteso, inadeguato alle caratteristiche distintive che caratterizzano questo organismo di certificazione. La riprogettazione della comunicazione di ICEA è partita da un’estesa analisi sull’identità dell’Istituto e dall’aggregazione del personale intorno ad una vision e ad una mission condivise. Si è così avviato un processo di community building interno all’Istituto, mediando tra le diverse posizioni emerse circa l’identità e le strategie di posizionamento di ICEA e facendo leva sugli aspetti valoriali e sull’approccio etico del personale per portare alla luce e affrontare i conflitti esistenti.

2016
L’agricoltura scomunicata
In collaborazione con: Accademia dei Georgofili, Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana (ASET)​

La giornata di studio dal titolo “L'agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura” è stata organizzata in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti e dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali. L’iniziativa aveva l’obiettivo di accrescere e stimolare il dibattito sull’informazione e sulla comunicazione riguardante il mondo dell’agricoltura.
La giornata di studio è stato il punto di arrivo di più ricerca più ampia attraverso la quale si è indagato quale sia il ruolo dei media nella costruzione dell’immaginario dell’agricoltura, individuando punti di forza e criticità.

2016
La Comunicazione Generativa per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana
In collaborazione con: Regione Toscana​

Il progetto ha portato alla definizione di una strategia di comunicazione del PSR 2014-2020 della Regione Toscana attraverso la progettazione e l'implementazione di un ambiente di Comunicazione Generativa messo a disposizione di tutti i soggetti coinvolti. Nello specifico il progetto ha previsto la progettazione e sviluppo di una comunicazione interna che, tramite il sito web del Programma di Sviluppo Rurale, fosse in grado di fornire informazioni contestualizzate ai soggetti interessati e rispondere alle domande specifiche. L’ambiente online è stato co-progettato con i portatori di interesse sul territorio attraverso un percorso di coinvolgimento dei giovani imprenditori nel territorio regionale, facendo emergere i principali bisogni di informazione a cui la Regione poteva dare risposta.

Campo d’Azione

Per un’agricoltura innovativa perché sostenibile

Molti dei progetti che ha condotto il Centro Ricerche sAu o a cui ha partecipato nel corso degli anni partono da due convinzioni sulla relazione tra innovazione e sostenibilità che sono fortemente collegate tra loro: da un lato, non ha senso lavorare all’innovazione in agricoltura se non per renderla più sostenibile; dall’altro, il percorso verso un’agricoltura realmente sostenibile non può che passare dall’innovazione. I progetti presentati in questo campo lavorano su un’innovazione di sistema, e su un’idea di sostenibilità reale (quindi ambientale, ma anche sociale ed economica).

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5 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2019 - in corso
GO IOCONCIV
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Università di Pisa, Centro Ricerche Produzioni Vegetali, 4 aziende agricole
Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana con l’obiettivo di realizzare in viticoltura sistemi di gestione sostenibile del suolo e delle infestanti; sostenibili perché meno dipendenti da risorse non rinnovabili, meno costosi e in grado di preservare il terreno dai fenomeni erosivi, migliorando nel tempo la sua fertilità, in direzione di una viticoltura sempre più sostenibile.
2019 - in corso
GO TINIA
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Bonifiche Ferraresi, Università di Firenze, Azienda Agricola Bemoccoli
Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana e ha avviato un percorso di analisi e di confronto sui molteplici aspetti dell’Agricoltura di Precisione per individuare modalità e soluzioni compatibili con le caratteristiche e le esigenze delle aziende agricole toscane. Nell’ambito del progetto è stata realizzata un’indagine qualitativa per far emergere i principali bisogni di conoscenza dei giovani imprenditori per conoscere le innovazioni tecnologiche e adottarle nel proprio contesto produttivo.
2019 - 2022
GO AUTOFITOVIV
In collaborazione con: Associazione Vivaisti Italiani, Accademia dei Georgofili, Università di Firenze, Università di Pisa, CREA, CNR IPSP, Vannucci Piante, Innocenti e Mangoni
Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana e mira a contrastare la diffusione di patogeni e a ridurre l’impatto ecologico, economico e sanitario - all’interno dei vivai e nelle aree circostanti - dell’uso di sostanze nocive. All’interno del progetto sono state realizzate delle attività formative consulenziali - sia attraverso visite sul campo sia attraverso sessioni online - per mettere in contatto gli imprenditori con il mondo della ricerca scientifica.
2019
L’impatto sociale dell’Agricoltura di Precisione in Europa​
In collaborazione con: Bonifiche Ferraresi, Coldiretti Toscana, Impresa Verde Arezzo, Università di Firenze, Azienda Agricola Bemoccoli
Il progetto è stato finanziato con la misura 16.1 del PSR 2014-2020 della Regione Toscana per creare una comunità d’interesse in grado di promuovere e sperimentare l’adozione di pratiche di Agricoltura di Precisione nelle aziende agricole cerealicole di piccole e medie dimensioni che operano in Toscana. L’analisi condotta è stata l’occasione per misurare il grado di consapevolezza e l’atteggiamento dei cerealicoltori toscani rispetto alle forme d’innovazione tecnologica più avanzate e ha posto le basi per la realizzazione del Gruppo Operativo TINIA.
2017
Studio sui bisogni d'innovazione nel vivaismo
In collaborazione con: Associazione Vivaisti Italiani
Il progetto ha analizzato, sia a livello nazionale che internazionale, il valore ‘comunicativo’ del vivaismo e le sue importanti ricadute sul territorio in ambito socio-economico. Per valore ‘comunicativo’ si intende il valore sociale ed economico delle attività vivaistiche e la loro capacità di creare comunità, secondo una prospettiva che pone al centro lo sviluppo sostenibile: il vivaismo come driver d’innovazione. Il progetto è stato realizzato attraverso un’indagine qualitativa che ha coinvolto imprenditori, associazioni di categoria e giornalisti per esprimere la propria percezione sulla comunicazione del verde.
Campo d’Azione

Il valore dell’agricoltura

L’agricoltura non è soltanto il settore grazie al quale abbiamo accesso tutti i giorni ad abbondanti porzioni di cibo di qualità. È anche un settore strategico per la cura e la manutenzione dei nostri paesaggi, la salvaguardia della nostra salute, il valore turistico dei nostri territori, la base materiale della nostra cultura condivisa. Queste non sono esternalità, ma parte integrante del valore generato dal settore primario, che stenta però ad essere riconosciuto come tale. Riconoscere questo valore è uno degli obiettivi principali di molti progetti di questo Campo d’Azione.

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5 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2021 - in corso
Nuovo EVO. Il valore dell’olivicoltura per lo sviluppo sostenibile dei territori
In collaborazione con: Associazione Nazionale Città dell’Olio

Il progetto ridefinisce il valore dell’olio e dell’olivicoltura in Italia, contribuendo a realizzare politiche di sostegno del settore in grado di renderlo un elemento centrale nelle traiettorie di sviluppo sostenibile del nostro Paese. Un focus del progetto riguarda l’attivazione di progetti di agricoltura sociale che coinvolgano gli imprenditori del settore olivicolo, portando attività ad alto impatto sociale e civico nelle olivete e nei luoghi dell’olio.
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2019 - 2021
L’Olivo gentile. Lo splendore ignorato delle ulivete
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Novamont, Scuola Superiore Sant’Anna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, Consorzio Re-Cord, 6 aziende agricole e zootecniche

Il progetto nasce con l’obiettivo di ridefinire il valore dell’olio EVO e dell’olivicoltura, attivando e animando un network di soggetti - associazioni, imprenditori, istituzioni - accomunati dall’interesse per il recupero e la valorizzazione delle ulivete - a partire da quelle abbandonate o a rischio abbandono - quali luoghi privilegiati di potenziali sperimentazioni di nuove pratiche di socialità. Il senso del progetto, inoltre, si materializza nello sforzo di ripensare profondamente il corrente significato di “agricoltura sociale”, sviluppandone la funzione socio-economica e culturale in direzione di una strategia che vada oltre il recupero di soggetti svantaggiati, favorendo la co-progettazione di un nuovo, comune progetto di sviluppo e di cura del territorio e dell’intera comunità. Da questa prima collaborazione è nato il progetto "Nuovo EVO. Il valore dell’olivicoltura per lo sviluppo sostenibile dei territori".

2016
L’agricoltura scomunicata
In collaborazione con: Accademia dei Georgofili, Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana (ASET)​

La giornata di studio dal titolo “L'agricoltura scomunicata. Informazione, comunicazione e media in agricoltura” è stata organizzata in collaborazione con l’Accademia dei Georgofili, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti e dell’Ordine dei dottori agronomi e forestali. L’iniziativa aveva l’obiettivo di accrescere e stimolare il dibattito sull’informazione e sulla comunicazione riguardante il mondo dell’agricoltura.
La giornata di studio è stato il punto di arrivo di più ricerca più ampia attraverso la quale si è indagato quale sia il ruolo dei media nella costruzione dell’immaginario dell’agricoltura, individuando punti di forza e criticità.

2016
La Comunicazione Generativa per il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana
In collaborazione con: Regione Toscana​

Il progetto ha portato alla definizione di una strategia di comunicazione del PSR 2014-2020 della Regione Toscana attraverso la progettazione e l'implementazione di un ambiente di Comunicazione Generativa messo a disposizione di tutti i soggetti coinvolti. Nello specifico il progetto ha previsto la progettazione e sviluppo di una comunicazione interna che, tramite il sito web del Programma di Sviluppo Rurale, fosse in grado di fornire informazioni contestualizzate ai soggetti interessati e rispondere alle domande specifiche. L’ambiente online è stato co-progettato con i portatori di interesse sul territorio attraverso un percorso di coinvolgimento dei giovani imprenditori nel territorio regionale, facendo emergere i principali bisogni di informazione a cui la Regione poteva dare risposta.

2015 - 2017
Analisi, progettazione e sperimentazione della comunicazione (interna ed esterna) di ICEA
In collaborazione con: Istituto per la Certificazione Etica ed Ambientale (ICEA), Università di Firenze​

Il progetto è nato per rilanciare - attraverso un percorso di analisi, riprogettazione e sperimentazione della comunicazione (interna ed esterna) di ICEA - l’Identità culturale e valoriale dell’Istituto, prendendo le distanze da un marketing di prodotto tradizionalmente inteso, inadeguato alle caratteristiche distintive che caratterizzano questo organismo di certificazione. La riprogettazione della comunicazione di ICEA è partita da un’estesa analisi sull’identità dell’Istituto e dall’aggregazione del personale intorno ad una vision e ad una mission condivise. Si è così avviato un processo di community building interno all’Istituto, mediando tra le diverse posizioni emerse circa l’identità e le strategie di posizionamento di ICEA e facendo leva sugli aspetti valoriali e sull’approccio etico del personale per portare alla luce e affrontare i conflitti esistenti.

Campo d’Azione

Dalle filiere alle comunità

Il concetto di filiera, recentemente rilanciato dalla strategia europea “Farm to Fork“, è stato molto utile per mitigare gli impatti della crescente mancanza di conoscenza da parte dei cittadini rispetto ai consumi alimentari e ai relativi metodi di produzione. È arrivato il momento di passare dalle filiere alle comunità, dalla conoscenza al coinvolgimento, per rimettere l’agricoltura al centro dei processi di sviluppo sostenibile delle comunità, da un lato, e i bisogni delle comunità al centro dello sviluppo del settore agricolo, dall’altro.

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2 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2022 - in corso
Una strategia di comunicazione generativa per il Consorzio di Tutela Cinta Senese DOP
In collaborazione con: Consorzio di Tutela Cinta Senese DOP

Il progetto indaga quali siano i valori che caratterizzano la Cinta Senese, come espressione diretta dello stile di vita che si sceglie come allevatori, produttori, trasformatori e cittadini consapevoli, riconoscendo nella Cinta una risorsa per il territorio, per l’ambiente e per la comunità.
Il progetto scommette sul coinvolgimento di portatori d’interesse diversificati – anche afferenti ad altri contesti produttivi ma comunque legati alla produzione di qualità – per approfondire la riflessione e raccogliere elementi di conoscenza sulla relazione tra produzione agricola, territorio e valori (sociali, ambientali, civici, economici, etc.).

2017
Il progetto Integrato di Filiera “Biologico Mugello”
In collaborazione con: Associazione produttori Biologici del Mugello, Università di Firenze

La principale attività del progetto è stata quella di creare un marchio territoriale collettivo, partendo dalla formalizzazione e condivisione di un paesaggio immaginifico, caratterizzato dalle immagini e dai monumenti maggiormente identitari percepiti come tali dalle aziende presenti sul territorio mugellano. La creazione del marchio, dal logotipo al branding, ha avviato un processo di costruzione condivisa dell’identità del territorio portando al dialogo e alla collaborazione imprenditori di diverse produzioni, attivando così una comunità che si riconoscesse e si identificasse in un nucleo di valori condivisi.

Ambito di Intervento
Cultura e Società
Il Centro di Ricerche sAu è impegnato da tempo nell’Ambito “Cultura e Società” per valorizzare un’idea di conoscenza come bene comune. Questo Ambito si intreccia inevitabilmente con gli altri Ambiti in cui il Centro è attivo perché intende il patrimonio culturale come un insieme di elementi che riguardano sia la dimensione materiale (di cui non fanno parte solo gli archivi, i fondi e le biblioteche ma anche il paesaggio, la dieta alimentare etc.) e tutti gli elementi che caratterizzano una cultura identitaria che è frutto della storia e dei valori di un territorio) sia la dimensione immateriale (la dimensione simbolica dell’immaginario è il primo strumento/prodotto della cultura in cui siamo immersi) della nostra realtà.

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10 Progetti
di questo Ambito di Intervento.
2023
PLURAL - Public Libraries Undertaking geneRAtive vaLues
In collaborazione con: Comune di Firenze, The Democratic Society, Città di Espoo, Città di Gent, Interuniversity Microelectronics Center (IMEC), Eurocities, Public Libraries 2030, Università di Gent e Società Cooperativa Impresa Sociale LAMA

Il progetto prevede la sperimentazione in tre aree pilota (Firenze, Gent e Espoo) di modalità innovative di comunicazione e offerta dei servizi accessibili tramite le biblioteche comunali, con un focus sulla cultura della sostenibilità, l’inclusione e la conservazione del patrimonio culturale immateriale. Obiettivo del progetto è quello di rafforzare il ruolo di mediazione delle biblioteche tra i bisogni di cittadine e cittadini e i servizi a cui possono accedere, accelerandone la trasformazione da luoghi di conservazione della conoscenza a motori di innovazione sociale e di reference di comunità.

2022 - 2023
Centro di Documentazione Generativa per valorizzare i contenuti audio-video della ricerca sociale
In collaborazione con: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Il progetto propone la realizzazione di un Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa per valorizzare il patrimonio di conoscenze che sono state raccolte attraverso il progetto ministeriale Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare in formato audio e video, come risultato delle attività di ricerca sul campo (osservazione partecipante). Le tematiche che sono emerse da questo studio riguardano le principali barriere che i bambini e le bambine migranti devono affrontare per integrarsi nel mondo della scuola e dei servizi scolastici.
Un patrimonio di conoscenze che, se condiviso con tutti i portatori di interesse, può rappresentare un punto di partenza per migliorare la comunicazione in questo settore, avviando nuovi progetti orientati all’inclusione e all’accoglienza.

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2021 - 2022
Stati Generali dello spettacolo dal vivo in Toscana
In collaborazione con: Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Regione Toscana, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Toscana

Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Regione Toscana e Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Toscana hanno proposto un percorso di partecipazione per coinvolgere tutto il mondo dello spettacolo dal vivo in un confronto sul futuro del settore dopo due anni di gestione pandemica. Il percorso si è articolato intorno a 4 tavoli di lavoro virtuali, aperti 24 ore su 24, e ha portato alla stesura di un documento di sviluppo del settore che è stato presentato al Presidente della Regione Toscana in un evento pubblico nel mese di marzo 2022.

2012 - 2015
San Casciano Smart Place
In collaborazione con: Comune di San Casciano in Val di Pesa, software house 3logic, numerose Aziende Agricole​

In occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario dalla scrittura de Il Principe di Niccolò Machiavelli (1513-2013), il progetto ha previsto l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di un'app che, sfruttando la tecnologia della Realtà Aumentata e la tecnica del digital storytelling, ha proposto un’operazione di promozione del territorio attenta a fare emergere le conoscenze e i valori che caratterizzano il patrimonio storico-culturale e l'identità del comune di San Casciano.
Il coinvolgimento della comunità locale è stato il valore aggiunto del progetto che ha reso possibile una narrazione del territorio, sia del patrimonio culturale ma anche del tessuto produttivo, attraverso la quale il visitatore entra in contatto con il luogo riscoprendone i valori e la storia.

2011 - 2012
150 Digit l’Italia delle Scuole
In collaborazione con: Comitato Italia 150, INDIRE, Virtual Reality & Multi Media Park, Centro Interdipartimentale per la Ricerca
L’iniziativa, realizzata nel contesto delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha portato allo sviluppo di una piattaforma online per coinvolgere insegnanti e studenti di tutte le scuole del Paese e facilitare la produzione condivisa di una serie di contenuti che raccontassero l’Italia delle scuole (compresa la formazione all’uso degli strumenti) e la relativa comunicazione e documentazione. La piattaforma costituisce una delle basi dalle quali è partita la progettazione e lo sviluppo dell’Ambiente Integrato Atque, e nello specifico la contaminazione tra operatività e formazione all’uso dell’Ambiente stesso nell’ottica di una condivisione efficace di conoscenze.
2009 - 2011
Memorie Cooperative
In collaborazione con: Unicoop Tirreno, Archivio Storico di Unicoop Tirreno
Il progetto ha mirato a dar vita ad un archivio di nuova generazione del movimento cooperativo tirrenico, un archivio dinamico e vitale - object oriented - che fosse un punto di riferimento non solo per ricercatori e studiosi, ma per tutti coloro che - a vario titolo - si riconoscono nel movimento cooperativo. Il progetto ha portato alla nascita della Fondazione Memorie Cooperative, un luogo di memoria e di conservazione al quale attingere per far vivere la storia del movimento cooperativo riattualizzandola nei contesti quotidiani.
2008
Santa Croce Comunica
In collaborazione con: Opera di Santa Croce​

Il progetto aveva l’obiettivo di analizzare il modo in cui i turisti fruivano la Basilica e i percorsi che attraversavano i cittadini per raggiungerla. Il monitoraggio dei flussi turistici ha portato ad una riprogettazione del percorso realizzato da coloro che avevano intenzione di visitare la basilica. La comunicazione, in questo caso, ha avuto come obiettivo l’analisi e la ridefinizione dell’esperienza turistica per poter valorizzare il patrimonio artistico e formare consapevolmente il turista nel cogliere l’identità di una basilica come quella di Santa Croce situata a Firenze. Un tentativo di andare oltre la fruizione di massa di un bene culturale ma di ottimizzare i percorsi di visita creando dei collegamenti con altri punti nevralgici della città.

2001 - 2002
Portale sulla Pena di morte

Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un’interfaccia di accesso via Internet ad una estesa mole di risorse sulla pena di morte nonché sulle tematiche del disagio sociale nel mondo. Il portale sviluppa un motore di ricerca avanzato che media l'informazione realizzata a favore degli utenti, permettendo a questi di ottenere nel minor tempo possibile il maggior numero di contenuti informativi su una tematica di proprio interesse. Tale sistema è alla base del motore di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque.

2000
Atlante Geografico della Letteratura
In collaborazione con: casa editrice Laterza

Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un Atlante geografico della letteratura italiana per connettere autori e luoghi citati e, in questo modo, fornire una differente prospettiva della vita e delle opere presentate.
Il lavoro sull’Atlante ha contribuito al consolidamento dell'Ambito di Intervento dedicato allo sviluppo di progetti orientati a mettere in condivisione e a confronto i saperi, le conoscenze, le competenze di portatori d’interesse variegati, sia dal punto di vista organizzativo che operativo, anche dando impulso allo sviluppo delle interfacce di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque e - soprattutto - del sistema di gestione della documentazione in formato grafico.

1998 - 1999
Firenze racconta l’Italia. L’archivio Locchi in Mostra
In collaborazione con: Gruppo Cecchi Gori, Archivio fotografico “Locchi”

Il progetto ha previsto la sperimentazione di inedite strategie di archiviazione, digitalizzazione e organizzazione del lavoro sull’archivio e con l’archivio.
In questa cornice il gruppo di ricerca ha elaborato una proposta di storytelling fotografico geolocalizzato: le fotografie che documentano la visita di Hitler a Firenze del 9 maggio 1938 sono state selezionate, associate al luogo ritratto e combinate secondo un format comunicativo che permetteva di “rivedere” l’evento e dare nuova attualità al patrimonio dell’Archivio.

Campo d’Azione

Ripensare la conoscenza come bene comune

Oltre l’ostacolo di accesso alla conoscenza, il Centro Ricerche sAu lavora da tempo sulla progettazione e sullo sviluppo di strumenti che promuovano e facilitino la documentazione e la condivisione della conoscenza in una logica progettuale. Superando l’idea di archivio tradizionalmente intesa, questo Campo d’Azione propone la costruzione, insieme ai soggetti interessati, di un Centro che valorizzi la conoscenza archiviata negli anni con una visione orientata alla progettazione e alla generazione di nuove idee.
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7 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2022 - in corso
Centro di Documentazione Generativa per valorizzare i contenuti audio-video della ricerca sociale
In collaborazione con: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, Dipartimento di Studi Linguistici e Culturali

Il progetto propone la realizzazione di un Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa per valorizzare il patrimonio di conoscenze che sono state raccolte attraverso il progetto ministeriale Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare in formato audio e video, come risultato delle attività di ricerca sul campo (osservazione partecipante). Le tematiche che sono emerse da questo studio riguardano le principali barriere che i bambini e le bambine migranti devono affrontare per integrarsi nel mondo della scuola e dei servizi scolastici.
Un patrimonio di conoscenze che, se condiviso con tutti i portatori di interesse, può rappresentare un punto di partenza per migliorare la comunicazione in questo settore, avviando nuovi progetti orientati all’inclusione e all’accoglienza.

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2021 - 2022
Stati Generali dello spettacolo dal vivo in Toscana
In collaborazione con: Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Regione Toscana, Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Toscana

Fondazione Toscana Spettacolo onlus, Regione Toscana e Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) Toscana hanno proposto un percorso di partecipazione per coinvolgere tutto il mondo dello spettacolo dal vivo in un confronto sul futuro del settore dopo due anni di gestione pandemica. Il percorso si è articolato intorno a 4 tavoli di lavoro virtuali, aperti 24 ore su 24, e ha portato alla stesura di un documento di sviluppo del settore che è stato presentato al Presidente della Regione Toscana in un evento pubblico nel mese di marzo 2022.

2011 - 2012
150 Digit l’Italia delle Scuole
In collaborazione con: Comitato Italia 150, INDIRE, Virtual Reality & Multi Media Park, Centro Interdipartimentale per la Ricerca
L’iniziativa, realizzata nel contesto delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, ha portato allo sviluppo di una piattaforma online per coinvolgere insegnanti e studenti di tutte le scuole del Paese e facilitare la produzione condivisa di una serie di contenuti che raccontassero l’Italia delle scuole (compresa la formazione all’uso degli strumenti) e la relativa comunicazione e documentazione. La piattaforma costituisce una delle basi dalle quali è partita la progettazione e lo sviluppo dell’Ambiente Integrato Atque, e nello specifico la contaminazione tra operatività e formazione all’uso dell’Ambiente stesso nell’ottica di una condivisione efficace di conoscenze.
2009 - 2011
Memorie Cooperative
In collaborazione con: Unicoop Tirreno, Archivio Storico di Unicoop Tirreno
Il progetto ha mirato a dar vita ad un archivio di nuova generazione del movimento cooperativo tirrenico, un archivio dinamico e vitale - object oriented - che fosse un punto di riferimento non solo per ricercatori e studiosi, ma per tutti coloro che - a vario titolo - si riconoscono nel movimento cooperativo. Il progetto ha portato alla nascita della Fondazione Memorie Cooperative, un luogo di memoria e di conservazione al quale attingere per far vivere la storia del movimento cooperativo riattualizzandola nei contesti quotidiani.
2001 - 2002
Portale sulla Pena di morte

Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un’interfaccia di accesso via Internet ad una estesa mole di risorse sulla pena di morte nonché sulle tematiche del disagio sociale nel mondo. Il portale sviluppa un motore di ricerca avanzato che media l'informazione realizzata a favore degli utenti, permettendo a questi di ottenere nel minor tempo possibile il maggior numero di contenuti informativi su una tematica di proprio interesse. Tale sistema è alla base del motore di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque.

2000
Atlante Geografico della Letteratura
In collaborazione con: casa editrice Laterza

Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un Atlante geografico della letteratura italiana per connettere autori e luoghi citati e, in questo modo, fornire una differente prospettiva della vita e delle opere presentate.
Il lavoro sull’Atlante ha contribuito al consolidamento del Campo d’Azione dedicato allo sviluppo di progetti orientati a mettere in condivisione e a confronto i saperi, le conoscenze, le competenze di portatori d’interesse variegati, sia dal punto di vista organizzativo che operativo, anche dando impulso allo sviluppo delle interfacce di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque e - soprattutto - del sistema di gestione della documentazione in formato grafico.

1998 - 1999
Firenze racconta l’Italia. L’archivio Locchi in Mostra
In collaborazione con: Gruppo Cecchi Gori, Archivio fotografico “Locchi”

Il progetto ha previsto la sperimentazione di inedite strategie di archiviazione, digitalizzazione e organizzazione del lavoro sull’archivio e con l’archivio.
In questa cornice il gruppo di ricerca ha elaborato una proposta di storytelling fotografico geolocalizzato: le fotografie che documentano la visita di Hitler a Firenze del 9 maggio 1938 sono state selezionate, associate al luogo ritratto e combinate secondo un format comunicativo che permetteva di “rivedere” l’evento e dare nuova attualità al patrimonio dell’Archivio.

Campo d’Azione

Knowledge society
Diffondere i luoghi della conoscenza

Il Centro Ricerche sAu lavora da anni per rendere sempre più accessibile e diffusa la conoscenza, diminuendo la distanza tra la sua creazione e il suo utilizzo concreto, per fare in modo che il concetto di knowledge society non rimanga sulla carta e che la conoscenza diventi a tutti gli effetti un Bene Comune. Per raggiungere questo obiettivo lavora a progetti che coinvolgono non soltanto i luoghi e i soggetti classicamente deputati alla creazione e alla conservazione di conoscenza (università, musei, biblioteche, ecc.), ma anche tutti quei portatori d’interesse che nel tessuto sociale e produttivo possono assumere un ruolo attivo in questo processo di ridefinizione e democratizzazione della conoscenza.
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3 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2023
PLURAL - Public Libraries Undertaking geneRAtive vaLues
In collaborazione con: Comune di Firenze, The Democratic Society, Città di Espoo, Città di Gent, Interuniversity Microelectronics Center (IMEC), Eurocities, Public Libraries 2030, Università di Gent e Società Cooperativa Impresa Sociale LAMA

Il progetto prevede la sperimentazione in tre aree pilota (Firenze, Gent e Espoo) di modalità innovative di comunicazione e offerta dei servizi accessibili tramite le biblioteche comunali, con un focus sulla cultura della sostenibilità, l’inclusione e la conservazione del patrimonio culturale immateriale. Obiettivo del progetto è quello di rafforzare il ruolo di mediazione delle biblioteche tra i bisogni di cittadine e cittadini e i servizi a cui possono accedere, accelerandone la trasformazione da luoghi di conservazione della conoscenza a motori di innovazione sociale e di reference di comunità.

2012 - 2015
San Casciano Smart Place
In collaborazione con: Comune di San Casciano in Val di Pesa, software house 3logic, numerose Aziende Agricole​

In occasione delle celebrazioni per il Cinquecentenario dalla scrittura de Il Principe di Niccolò Machiavelli (1513-2013), il progetto ha previsto l’ideazione, la progettazione e la realizzazione di un'app che, sfruttando la tecnologia della Realtà Aumentata e la tecnica del digital storytelling, ha proposto un’operazione di promozione del territorio attenta a fare emergere le conoscenze e i valori che caratterizzano il patrimonio storico-culturale e l'identità del comune di San Casciano.
Il coinvolgimento della comunità locale è stato il valore aggiunto del progetto che ha reso possibile una narrazione del territorio, sia del patrimonio culturale ma anche del tessuto produttivo, attraverso la quale il visitatore entra in contatto con il luogo riscoprendone i valori e la storia.

2008
Santa Croce Comunica
In collaborazione con: Opera di Santa Croce​

Il progetto aveva l’obiettivo di analizzare il modo in cui i turisti fruivano la Basilica e i percorsi che attraversavano i cittadini per raggiungerla. Il monitoraggio dei flussi turistici ha portato ad una riprogettazione del percorso realizzato da coloro che avevano intenzione di visitare la basilica. La comunicazione, in questo caso, ha avuto come obiettivo l’analisi e la ridefinizione dell’esperienza turistica per poter valorizzare il patrimonio artistico e formare consapevolmente il turista nel cogliere l’identità di una basilica come quella di Santa Croce situata a Firenze. Un tentativo di andare oltre la fruizione di massa di un bene culturale ma di ottimizzare i percorsi di visita creando dei collegamenti con altri punti nevralgici della città.

Ambito di Intervento
Ricerca e Terzo Settore
Il Centro di Ricerche sAu è impegnato nell’Ambito “Ricerca e Terzo Settore” per ridefinire la relazione tra il mondo scientifico – esperti, scienziati, ricercatori etc (scientia) – e tutti i soggetti che operano nel sistema economico, culturale e sociale dei territori (usus). La vocazione a vivere la propria vita personale e professionale come ricerca è un impulso vitale che la Comunicazione Generativa riconosce come fondante e che il Centro Ricerche sAu ha ricompreso nella propria Carta dei Valori, e che in ambito Istituzionale e professionale è, purtroppo, spesso compromesso da una visione conservatrice della ricerca e da un’idea di comunicazione orientata al marketing piuttosto che alla costruzione di comunità di progetto.

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4 Progetti
di questo Ambito di Intervento.
2022 - in corso
Il ruolo degli Enti del Terzo Settore nella Ricerca: un valore che non ha prezzo?
In collaborazione con: in via di definizione

Il Centro Ricerche sAu sta realizzando un’indagine sugli Enti del Terzo settore che si occupano di ricerca scientifica. Lo scopo del progetto è quello di aggregare i portatori di interesse del Terzo Settore che sono interessati a rafforzare il valore di questo settore a beneficio della comunità.

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2019
Comunicare la ricerca medico-scientifica CON la comunità
In collaborazione con: Kids Brain Health Network (Canada)

Questo progetto ha approfondito la ricerca sui principali modelli e strumenti di Citizen Science, proponendo un focus sul coinvolgimento dei cittadini nella ricerca medico-scientifica. Nello specifico, è stato organizzato un seminario internazionale di eccellenza a Firenze, cui hanno partecipato il prof. John Challis e della dott.ssa Nicky Lewis, su alcune delle realtà che fanno parte del Networks of Centres of Excellence of Canada (NCE) in relazione alle recenti esperienze di Knowledge Mobilization. Tutti gli elementi di conoscenza raccolti hanno fornito utili spunti per i progetti dell’Ambito “Salute e sanità” sul coinvolgimento della cittadinanza nella definizione dei percorsi terapeutici.

2017 - 2019
La comunicazione generativa per il bando di pre-incubazione e per Impresa-Campus
In collaborazione con: Incubatore Universitario Fiorentino, Fondazione Ricerca e Innovazione

Il progetto ha avuto come obiettivo quello di sperimentare il paradigma generativo della comunicazione nella promozione dei servizi che sono erogati sia per il rafforzamento dei gruppi di ricerca all’interno dell’Università, sia per favorire l’avvio di nuove idee di impresa. In particolare il progetto ha avuto come obiettivo il coinvolgimento dei giovani attraverso un ascolto diretto dei bisogni di conoscenza per costruire dei percorsi di formazione all’imprenditorialità che valorizzassero il loro ruolo creativo.

2015 - 2017
Una strategia di comunicazione generativa per il Job Placement
In collaborazione con: Ufficio Job Placement dell'Università di Firenze

Il progetto riguarda l’ applicazione della metodologia della Comunicazione Generativa per la realizzazione di strategie di comunicazione sinergiche con imprese, organizzazioni e istituzioni per facilitare il collocamento degli studenti nel mondo del lavoro. L’uso di una piattaforma online per la raccolta dei dati e l’analisi dei bisogni e per la condivisione dei dati raccolti con una platea ampia di portatori d’interesse ha rafforzato non solo il progetto, ma anche il lavoro di ricerca sulle modalità di gestione documentale e lavoro collettivo, confluita nel progetto dell’Ambiente Integrato Atque.

Campo d’Azione

Per una ricerca senza scopo di lucro

Con quest’area il Centro Ricerche sAu intende svolgere un’analisi approfondita dell’attuale situazione della ricerca svolta da Enti del Terzo Settore. L’obiettivo è quello di individuare punti di forza e criticità e promuovere la discussione nell’ambito di un settore – quello del Non profit – che svolge un lavoro parallelo quanto fondamentale rispetto al mondo accademico, ma purtroppo spesso non adeguatamente riconosciuto (quando addirittura non penalizzato da una normativa eccessivamente stringente).

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4 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2022 - in corso
Il ruolo degli Enti del Terzo Settore nella Ricerca: un valore che non ha prezzo?
In collaborazione con: in via di definizione

Il Centro Ricerche sAu sta realizzando un’indagine sugli Enti del Terzo settore che si occupano di ricerca scientifica. Lo scopo del progetto è quello di aggregare i portatori di interesse del Terzo Settore che sono interessati a rafforzare il valore di questo settore a beneficio della comunità.

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2019
Comunicare la ricerca medico-scientifica CON la comunità
In collaborazione con: Kids Brain Health Network (Canada)
Questo progetto ha approfondito la ricerca sui principali modelli e strumenti di Citizen Science, proponendo un focus sul coinvolgimento dei cittadini nella ricerca medico-scientifica. Nello specifico, è stato organizzato un seminario internazionale di eccellenza a Firenze, cui hanno partecipato il prof. John Challis e della dott.ssa Nicky Lewis, su alcune delle realtà che fanno parte del Networks of Centres of Excellence of Canada (NCE) in relazione alle recenti esperienze di Knowledge Mobilization. Tutti gli elementi di conoscenza raccolti hanno fornito utili spunti per i progetti dell’Ambito “Salute e sanità” sul coinvolgimento della cittadinanza nella definizione dei percorsi terapeutici.
2017 - 2019
La comunicazione generativa per il bando di pre-incubazione e per Impresa-Campus
In collaborazione con: Incubatore Universitario Fiorentino, Fondazione Ricerca e Innovazione
Il progetto ha avuto come obiettivo quello di sperimentare il paradigma generativo della comunicazione nella promozione dei servizi che sono erogati sia per il rafforzamento dei gruppi di ricerca all’interno dell’Università, sia per favorire l’avvio di nuove idee di impresa. In particolare il progetto ha avuto come obiettivo il coinvolgimento dei giovani attraverso un ascolto diretto dei bisogni di conoscenza per costruire dei percorsi di formazione all’imprenditorialità che valorizzassero il loro ruolo creativo.
2015 - 2017
Una strategia di comunicazione generativa per il Job Placement
In collaborazione con: Ufficio Job Placement dell'Università di Firenze

Il progetto riguarda l’ applicazione della metodologia della Comunicazione Generativa per la realizzazione di strategie di comunicazione sinergiche con imprese, organizzazioni e istituzioni per facilitare il collocamento degli studenti nel mondo del lavoro. L’uso di una piattaforma online per la raccolta dei dati e l’analisi dei bisogni e per la condivisione dei dati raccolti con una platea ampia di portatori d’interesse ha rafforzato non solo il progetto, ma anche il lavoro di ricerca sulle modalità di gestione documentale e lavoro collettivo, confluita nel progetto dell’Ambiente Integrato Atque.

Ambito di Intervento
Salute e sanità
L’impegno nell’Ambito di Intervento “Salute e sanità” parte dalla convinzione che la comunicazione debba promuovere forme di partecipazione alle scelte di salute e alle modalità di fruizione dei servizi socio-sanitari da parte dei cittadini e rafforzare la capacità di ascolto e di risposta alle istanze della cittadinanza sia a livello istituzionale che a livello dei singoli professionisti della salute. Lo scopo che si vuole perseguire è quello di aiutare le aziende sanitarie, le istituzioni, la cittadinanza, i pazienti e le famiglie (ma anche le associazioni e tutti i portatori d’interesse del settore) a mettere in comune bisogni, conoscenze, competenze e valori per avviare processi di miglioramento della comunicazione organizzativa, a partire dal rafforzamento delle competenze comunicative di chi si occupa di salute e sanità e dall’aumento del livello di health literacy di coloro che si trovano a utilizzare i servizi.

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17 Progetti
di questo Ambito di Intervento.
2019 - in corso
Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari
In collaborazione con: Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze

Il Master di primo livello - giunto alla quarta edizione - è realizzato in collaborazione con numerosi partner tra cui organizzazioni, istituzioni e associazioni impegnate da anni nel campo medico-scientifico e sanitario a livello regionale e nazionale. Il Master si caratterizza per un percorso formativo di natura consulenziale e ha come obiettivo la realizzazione di progetti concreti sviluppati dai corsisti, che mirino a promuovere interventi di comunicazione capaci di favorire la cooperazione tra personale medico sanitario, ricercatori, istituzioni, associazioni e cittadinanza.

Tra i principali argomenti alla base dei progetti per la quinta edizione: 

tecnologie di telemedicina e immaginario delle popolazioni;

il ruolo dei device per il telemonitoraggio in ambito mutualistico;

l’intelligenza artificiale per la prevenzione e il miglioramento dei percorsi di cura in ginecologia oncologica;

il ruolo degli Enti del Terzo Settore nella ricerca medico-scientifica;

l’importanza della comunicazione nella prevenzione del rischio lavorativo.

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2022 - 2023
Careggi insieme
In collaborazione con: Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi

Il progetto prevede la realizzazione di un’analisi dell’involvement e dell’engagement dei pazienti nei percorsi di cura previsti dall’AOU Careggi, dell’empowerment che deriva dall’informazione e dall’awareness raising loro, dei familiari e dei caregiver.
Un focus importante del progetto riguarda le modalità di valorizzazione delle attività di ascolto e comunicazione/informazione esistenti e al loro monitoraggio costante nel tempo.

2022 - 2023
Lo Sport per una comunicazione che genera salute
In collaborazione con: Città Metropolitana di Firenze, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, Comitato regionale Toscana del CONI

Il progetto propone la realizzazione di una piattaforma online di in-formazione e la relativa strategia di Comunicazione Generativa per promuovere un rapporto sempre più stretto fra attività fisica e stato di salute, favorendo una comunicazione sempre più incisiva, autorevole e reciprocamente fiduciaria fra il mondo degli esperti e il mondo dell’utenza.

2020 - 2023
SUrveillance on CHildhood and ADOlescent CANcer (SUCHADOCAN)
In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica  (ISPRO), Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Agenzia Regionale di Sanità (ARS), Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze

Il progetto contribuisce alla creazione di un sistema regionale toscano dedicato alla sorveglianza e al monitoraggio dell’incidenza dei tumori dell’infanzia e dell’adolescenza in relazione a specifici fattori di rischio ambientali e alla definizione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione. Uno dei focus del progetto è la realizzazione di un sistema online di Fact Checking, basato sui risultati del progetto che vengono condivisi ed elaborati insieme ai partner di progetto, per cui è stata implementata e sperimentata un’applicazione delle Officine di sAu, parte dell’Ambiente Integrato Atque.

2018 - 2023
PRIN Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare
In collaborazione con: Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer

Il progetto è risultato vincitore del bando PRIN 2017 e indaga le barriere comunicative che impediscono una partecipazione attiva dei bambini migranti nei contesti scolastici e nei sistemi sanitari. A parte la raccolta e l’analisi dei dati sulla relazione tra studenti, famiglie, docenti e professionisti della salute, il progetto ha portato a sperimentare nuove tecniche - e tecnologie - di condivisione e di scrittura condivisa, per mettere a sistema i risultati della ricerca tra le unità di ricerca coinvolte (Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università di Firenze) e per ottimizzare il lavoro sui dati video che derivano dalle attività di osservazione partecipante. A tale scopo è stata avviata la progettazione e la realizzazione di un modulo dell’Ambiente Integrato Atque per la gestione, condivisione e impostazione progettuale di archivi video, come parte dell’Ambiente Integrato Atque.

2021 - 2022
Il modello ‘scientia Atque usus’: una comunicazione generativa per rafforzare la relazione tra medico e paziente
In collaborazione con: SOD di Andrologia, Endocrinologia femminile e incongruenza di genere dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, Scuola di Scienze della Salute Umana dell'Università di Firenze

Il progetto si propone di realizzare interventi, all’interno di specifici momenti formativi previsti dal Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e dalla Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze, per promuovere la formazione dei giovani all’importanza della comunicazione come elemento imprescindibile dei percorsi di cura. Una sperimentazione, tutt’ora in corso, per mettere alla prova gli studenti e le studentesse nella comunicazione per il personale medico sanitario e con i pazienti.

2021 - 2022
Oltre l’emergenza: una nuova strategia di comunicazione per l’Agenzia Regionale di Sanità (ARS) basata sul differenziamento dei pubblici​
In collaborazione con: Agenzia Regionale di Sanità (ARS)
Il progetto di ricerca ha avuto come obiettivo quello di mettere a sistema il personale medico sanitario e i decisori politici, per costruire una relazione nuova tra i dati raccolti e prodotti dal mondo scientifico e le decisioni prese dal mondo della politica. Partendo da un’analisi dell’utilizzo dei principali canali di comunicazione dell’Agenzia, il gruppo di ricerca ha realizzato un report sui principali punti di forza e criticità comunicative nella fase pandemica che ha contribuito allo sviluppo di tutti i progetti successivo dell’Ambito di Intervento su “Salute e sanità”.
2021 - 2022
Perché ogni atto di cittadinanza diventi un atto di partecipazione​
In collaborazione con: Federsanità di ANCI Toscana, Regione Toscana

Il progetto ha riguardato l’analisi dei processi comunicativi nell’ambito del Sistema di Partecipazione della Regione Toscana, con un focus sugli organismi di partecipazione e sul ruolo delle Associazioni attive sul territorio (raccogliere i bisogni di salute delle proprie comunità di riferimento per farsi portavoce di tali istanze con le istituzioni e i policy maker). Il percorso di ascolto organizzato in collaborazione con Regione Toscana ha portato all’individuazione dei punti di forza e di debolezza della comunicazione degli organismi di partecipazione, la cui sintesi è stata presentata - insieme ad alcune proposte per il miglioramento e l’ottimizzazione delle attività comunicative - ai referenti regionali.

2021
Ascolto e aiuto in oncologia​
In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Fondazione Meyer

Il convegno “Ascolto e aiuto in oncologia. L'esperienza della Regione Toscana a confronto con le reti oncologiche nazionali” (Firenze, 15 dicembre 2021) è stata l’occasione per costruire un gruppo variegato di portatori di interesse - medici e pazienti, ricercatori e cittadini, istituzioni e associazioni - attorno all’importanza di una “buona” comunicazione in oncologia: a partire dalla proposta avanzata dai più importanti esperti impegnati nella lotta ai tumori, è stato costruito un nuovo Patto per l’ascolto e la comunicazione in ambito oncologico. L’obiettivo era quello di fare della comunicazione un elemento fondamentale della prevenzione e della cura dei tumori, per poter intervenire localmente e valorizzare le diversità e i punti di forza delle reti oncologiche regionali.

2019
Cracking Cancer
In collaborazione con: Agenzia Koncept 

Il gruppo di ricerca ha partecipato al Cracking Cancer Forum, un primo evento pubblico che nasce da un partenariato che intende avviare un confronto a livello nazionale tra i principali portatori di interesse nell'ambito del cancro e dell'oncologia. L’evento, promosso in collaborazione con l'Istituto per la Salute, la Prevenzione e la Rete oncologica (ISPRO) è il primo passo di un percorso più ampio che vede protagonisti ricercatori ed esperti del settore, istituzioni e associazioni, uniti dalla volontà di costruire un modo nuovo in cui affrontare e comunicare i temi del cancro e dell'oncologia. I risultati di questo progetto - in termini di elementi di conoscenza, contatti, etc. - sono alla base di alcuni dei progetti dell’Ambito di Intervento “Salute e sanità” che si occupano di comunicazione dell’oncologia.

2018 - 2019
Who is afraid of childbirth?
In collaborazione con: DAI Materno Infantile dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
Il progetto ha riguardato lo studio dell’immaginario delle donne che si avvicinano al mondo del parto, evidenziando specifici bisogni di comunicazione per rafforzare la relazione con il personale medico e sanitario. Lo studio, approvato dal Comitato Etico, ha coinvolto un campione rappresentativo di donne incinte, raccogliendo e analizzando i sentimenti e le eventuali paure che caratterizzano l’immaginario relativo al parto attraverso un questionario sviluppato ad hoc. Lo scopo ultimo dello studio è quello di ricostruire il livello di Health Literacy delle partorienti che si approcciano a questa esperienza, individuando i bisogni di conoscenza e affiancando gli esperti e i professionisti nel fornire risposte adeguate.
2018 - 2019
Centro di Ascolto Oncologico come motore di costante innovazione per il Sistema Sanitario Regionale​ di Ascolto
In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO)

Un progetto di ricerca, realizzato da ISPRO e Regione Toscana, per analizzare il modello comunicativo del Centro di Ascolto Oncologico. L’attenzione si è focalizzata sui flussi comunicativi messi in atto - sia all’interno dell’organizzazione del servizio sia verso l’esterno - per fornire ai cittadini delle risposte basate sui loro bisogni di conoscenza a partire dall’ascolto delle loro difficoltà nell’accedere ai servizi sanitari relativi ai percorsi di prevenzione, cura e diagnosi.

2017 - 2018
About Pharma Digital Awards
In collaborazione con: rivista Aboutpharma

Il premio AboutPharma Digital Awards (ideato nel 2012 da Luca Toschi) ha avuto come obiettivo l’individuazione di progetti innovativi che abbiano la capacità di valorizzare la digitalizzazione nel mondo sanitario, incidendo profondamente sulla qualità della vita dei pazienti, sulla pratica quotidiana di tutti i professionisti della salute e sulle decisioni strategiche dei responsabili della programmazione sanitaria. Il premio costituisce un osservatorio privilegiato per monitorare come i player del settore - dalle grandi aziende alle start-up - promuovono l’innovazione tecnologica nell’area della Healthcare.

2007
Careggi Comunica
In collaborazione con: Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
Il progetto ha inteso studiare l’efficacia comunicativa del sistema Careggi nei confronti degli stakeholder esterni - pazienti e familiari, istituzioni, associazioni - per migliorarlo e renderlo più efficiente. Con l’obiettivo di riprogettare il sito web dell’Azienda, il progetto si è sviluppato attraverso un'analisi degli strumenti e dei canali di comunicazione utilizzati internamente ed esternamente e attraverso l'affiancamento a tutti gli operatori (dalla governance al personale dipendente, dal personale paramedico e medico - universitario e non - fino alle società addette alle pulizie). Gli elementi raccolti durante questo progetto sono alla base delle sperimentazioni che hanno portato ad affinare le interfacce dell’Ambiente Integrato Atque per quanto riguarda le sue applicazioni in ambito medico e sanitario.
Campo d’Azione

La relazione tra professionisti della salute, sistema sanitario e pazienti

Molti dei progetti condotti dal Centro Ricerche sAu lavorano alla costruzione di comunità transdisciplinari che mettono a sistema il personale medico sanitario, le istituzioni, le associazioni, i pazienti e le famiglie per risolvere criticità puntuali e contribuire alla soluzione di problemi cronici dei servizi. È in questa prospettiva che alcuni dei progetti affrontano il tema della percezione che cittadini e famiglie hanno dei servizi e della relazione con i professionisti della salute, della Health Literacy dei non addetti ai lavori, della formazione del personale medico e sanitario, del funzionamento degli organismi di partecipazione regionali.
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5 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2022 - in corso
Lo Sport per una comunicazione che genera salute
In collaborazione con: Città Metropolitana di Firenze, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze, Comitato regionale Toscana del CONI

Il progetto propone la realizzazione di una piattaforma online di in-formazione e la relativa strategia di Comunicazione Generativa per promuovere un rapporto sempre più stretto fra attività fisica e stato di salute, favorendo una comunicazione sempre più incisiva, autorevole e reciprocamente fiduciaria fra il mondo degli esperti e il mondo dell’utenza.

2019 - in corso
Master in Comunicazione Medico-Scientifica e dei Servizi Sanitari
In collaborazione con: Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università di Firenze

Il Master di primo livello - giunto alla quarta edizione - è realizzato in collaborazione con numerosi partner tra cui organizzazioni, istituzioni e associazioni impegnate da anni nel campo medico-scientifico e sanitario a livello regionale e nazionale. Il Master si caratterizza per un percorso formativo di natura consulenziale e ha come obiettivo la realizzazione di progetti concreti sviluppati dai corsisti, che mirino a promuovere interventi di comunicazione capaci di favorire la cooperazione tra personale medico sanitario, ricercatori, istituzioni, associazioni e cittadinanza.

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2021 - 2022
Oltre l’emergenza: una nuova strategia di comunicazione per l’Agenzia Regionale di Sanità (ARS) basata sul differenziamento dei pubblici​
In collaborazione con: Agenzia Regionale di Sanità (ARS)
Il progetto di ricerca ha avuto come obiettivo quello di mettere a sistema il personale medico sanitario e i decisori politici, per costruire una relazione nuova tra i dati raccolti e prodotti dal mondo scientifico e le decisioni prese dal mondo della politica. Partendo da un’analisi dell’utilizzo dei principali canali di comunicazione dell’Agenzia, il gruppo di ricerca ha realizzato un report sui principali punti di forza e criticità comunicative nella fase pandemica che ha contribuito allo sviluppo di tutti i progetti successivo dell’Ambito di Intervento su “Salute e sanità”.
2018 - 2019
Who is afraid of childbirth?
In collaborazione con: DAI Materno Infantile dell'Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
Il progetto ha riguardato lo studio dell’immaginario delle donne che si avvicinano al mondo del parto, evidenziando specifici bisogni di comunicazione per rafforzare la relazione con il personale medico e sanitario. Lo studio, approvato dal Comitato Etico, ha coinvolto un campione rappresentativo di donne incinte, raccogliendo e analizzando i sentimenti e le eventuali paure che caratterizzano l’immaginario relativo al parto attraverso un questionario sviluppato ad hoc. Lo scopo ultimo dello studio è quello di ricostruire il livello di Health Literacy delle partorienti che si approcciano a questa esperienza, individuando i bisogni di conoscenza e affiancando gli esperti e i professionisti nel fornire risposte adeguate.
2007
Careggi Comunica
In collaborazione con: Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi
Il progetto ha inteso studiare l’efficacia comunicativa del sistema Careggi nei confronti degli stakeholder esterni - pazienti e familiari, istituzioni, associazioni - per migliorarlo e renderlo più efficiente. Con l’obiettivo di riprogettare il sito web dell’Azienda, il progetto si è sviluppato attraverso un'analisi degli strumenti e dei canali di comunicazione utilizzati internamente ed esternamente e attraverso l'affiancamento a tutti gli operatori (dalla governance al personale dipendente, dal personale paramedico e medico - universitario e non - fino alle società addette alle pulizie). Gli elementi raccolti durante questo progetto sono alla base delle sperimentazioni che hanno portato ad affinare le interfacce dell’Ambiente Integrato Atque per quanto riguarda le sue applicazioni in ambito medico e sanitario.
Campo d’Azione

Nuove tecnologie in sanità

Il Centro Ricerche sAu indaga da tempo le opportunità del digitale in ambito medico e sanitario, con un focus specifico sui sistemi di comunicazione che le istituzioni utilizzano per dialogare con la cittadinanza e, più recentemente, sugli sviluppi della telemedicina. Indagando sulla capacità/criticità delle nuove tecnologie di ridefinire la comunicazione tra personale sanitario e paziente, sia sul percepito dei cittadini sull’uso delle nuove tecnologie per visite e operazioni.
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4 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2018 - 2023
PRIN Migrant children’s participation and identity construction in education and healthcare
In collaborazione con: Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer

Il progetto è risultato vincitore del bando PRIN 2017 e indaga le barriere comunicative che impediscono una partecipazione attiva dei bambini migranti nei contesti scolastici e nei sistemi sanitari. A parte la raccolta e l’analisi dei dati sulla relazione tra studenti, famiglie, docenti e professionisti della salute, il progetto ha portato a sperimentare nuove tecniche - e tecnologie - di condivisione e di scrittura condivisa, per mettere a sistema i risultati della ricerca tra le unità di ricerca coinvolte (Università di Modena e Reggio Emilia, Università di Torino, Università del Piemonte Orientale, Università di Firenze) e per ottimizzare il lavoro sui dati video che derivano dalle attività di osservazione partecipante. A tale scopo è stata avviata la progettazione e la realizzazione di un modulo dell’Ambiente Integrato Atque per la gestione, condivisione e impostazione progettuale di archivi video, come parte dell’Ambiente Integrato Atque.

2021 - 2022
Il modello ‘scientia Atque usus’: una comunicazione generativa per rafforzare la relazione tra medico e paziente
In collaborazione con: SOD di Andrologia, Endocrinologia femminile e incongruenza di genere dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, Scuola di Scienze della Salute Umana dell'Università di Firenze

Il progetto si propone di realizzare interventi, all’interno di specifici momenti formativi previsti dal Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia e dalla Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze, per promuovere la formazione dei giovani all’importanza della comunicazione come elemento imprescindibile dei percorsi di cura. Una sperimentazione, tutt’ora in corso, per mettere alla prova gli studenti e le studentesse nella comunicazione per il personale medico sanitario e con i pazienti.

2021 - 2022
Perché ogni atto di cittadinanza diventi un atto di partecipazione​
In collaborazione con: Federsanità di ANCI Toscana, Regione Toscana

Il progetto ha riguardato l’analisi dei processi comunicativi nell’ambito del Sistema di Partecipazione della Regione Toscana, con un focus sugli organismi di partecipazione e sul ruolo delle Associazioni attive sul territorio (raccogliere i bisogni di salute delle proprie comunità di riferimento per farsi portavoce di tali istanze con le istituzioni e i policy maker). Il percorso di ascolto organizzato in collaborazione con Regione Toscana ha portato all’individuazione dei punti di forza e di debolezza della comunicazione degli organismi di partecipazione, la cui sintesi è stata presentata - insieme ad alcune proposte per il miglioramento e l’ottimizzazione delle attività comunicative - ai referenti regionali.

2017 - 2019
About Pharma Digital Awards
In collaborazione con: rivista Aboutpharma

Il premio AboutPharma Digital Awards (ideato nel 2012 da Luca Toschi) ha avuto come obiettivo l’individuazione di progetti innovativi che abbiano la capacità di valorizzare la digitalizzazione nel mondo sanitario, incidendo profondamente sulla qualità della vita dei pazienti, sulla pratica quotidiana di tutti i professionisti della salute e sulle decisioni strategiche dei responsabili della programmazione sanitaria. Il premio costituisce un osservatorio privilegiato per monitorare come i player del settore - dalle grandi aziende alle start-up - promuovono l’innovazione tecnologica nell’area della Healthcare.

Campo d’Azione

Medicina di Genere: ridefinire il concetto di personalizzazione della cura

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la Medicina di Genere come lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso) e socio economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Gli studi clinici condotti negli ultimi anni – non ultimi quelli volti ad indagare gli effetti della pandemia da Covid-19 – hanno dimostrato quanto le differenze biologiche e sociali tra gli individui influenzino la risposta dell’organismo all’insorgenza di malattie e alla somministrazione di cure, tanto da aver spinto il Ministero della Salute ad includere l’approccio alla medicina di genere tra le sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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1 Progetto
 
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2023 - in corso
Comunicare la salute delle donne per ridefinire il concetto di cura personalizzata

Il progetto mira a creare un sistema di condivisione della conoscenza che abbia una valenza formativa. Attraverso l’applicazione dell’Ambiente Integrato Atque, il sistema raccogliere contenuti autorevoli sulle frontiere della Medicina di Genere da mettere a disposizione di comunità di portatori di interesse diversificati che possono accrescere le proprie competenze, conoscenze ma anche avviare percorsi progettuali attraverso affiancamento del Centro di Ricerche sAu.

Campo d’Azione

La capacità di ascolto dei servizi sanitari

Vari progetti hanno affrontato il tema dell’ascolto, inteso come necessaria e fondamentale componente di un processo di “buona” comunicazione della salute e dei sistemi sanitari. Dove per “buonacomunicazione si intende una serie di azioni orientate a costruire gruppi articolati di portatori d’interesse in grado di fornire risposte concrete e basate sugli effettivi bisogni non solo della cittadinanza ma anche di quei professionisti/amministrativi che operano all’interno delle istituzioni e delle strutture sanitarie, compresi tutti coloro che si occupano degli organismi di partecipazione.
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5 Progetti
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2022 - in corso
Careggi insieme
In collaborazione con: Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi

Il progetto prevede la realizzazione di un’analisi dell’involvement e dell’engagement dei pazienti nei percorsi di cura previsti dall’AOU Careggi, dell’empowerment che deriva dall’informazione e dall’awareness raising loro, dei familiari e dei caregiver.
Un focus importante del progetto riguarda le modalità di valorizzazione delle attività di ascolto e comunicazione/informazione esistenti e al loro monitoraggio costante nel tempo.

2020 - 2023
SUrveillance on CHildhood and ADOlescent CANcer (SUCHADOCAN)
In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica  (ISPRO), Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Agenzia Regionale di Sanità (ARS), Dipartimento di Statistica dell’Università di Firenze

Il progetto contribuisce alla creazione di un sistema regionale toscano dedicato alla sorveglianza e al monitoraggio dell’incidenza dei tumori dell’infanzia e dell’adolescenza in relazione a specifici fattori di rischio ambientali e alla definizione di campagne di comunicazione e sensibilizzazione. Uno dei focus del progetto è la realizzazione di un sistema online di Fact Checking, basato sui risultati del progetto che vengono condivisi ed elaborati insieme ai partner di progetto, per cui è stata implementata e sperimentata un’applicazione delle Officine di sAu, parte dell’Ambiente Integrato Atque.

2021
Ascolto e aiuto in oncologia​
In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO), Azienda Ospedaliero Universitaria Meyer, Fondazione Meyer

Il convegno “Ascolto e aiuto in oncologia. L'esperienza della Regione Toscana a confronto con le reti oncologiche nazionali” (Firenze, 15 dicembre 2021) è stata l’occasione per costruire un gruppo variegato di portatori di interesse - medici e pazienti, ricercatori e cittadini, istituzioni e associazioni - attorno all’importanza di una “buona” comunicazione in oncologia: a partire dalla proposta avanzata dai più importanti esperti impegnati nella lotta ai tumori, è stato costruito un nuovo Patto per l’ascolto e la comunicazione in ambito oncologico. L’obiettivo era quello di fare della comunicazione un elemento fondamentale della prevenzione e della cura dei tumori, per poter intervenire localmente e valorizzare le diversità e i punti di forza delle reti oncologiche regionali.

2019
Cracking Cancer
In collaborazione con: Agenzia Koncept 

Il gruppo di ricerca ha partecipato al Cracking Cancer Forum, un primo evento pubblico che nasce da un partenariato che intende avviare un confronto a livello nazionale tra i principali portatori di interesse nell'ambito del cancro e dell'oncologia. L’evento, promosso in collaborazione con l'Istituto per la Salute, la Prevenzione e la Rete oncologica (ISPRO) è il primo passo di un percorso più ampio che vede protagonisti ricercatori ed esperti del settore, istituzioni e associazioni, uniti dalla volontà di costruire un modo nuovo in cui affrontare e comunicare i temi del cancro e dell'oncologia. I risultati di questo progetto - in termini di elementi di conoscenza, contatti, etc. - sono alla base di alcuni dei progetti dell’Ambito di Intervento “Salute e sanità” che si occupano di comunicazione dell’oncologia.

2018 - 2019
Centro di Ascolto Oncologico come motore di costante innovazione per il Sistema Sanitario Regionale​ di Ascolto
In collaborazione con: Istituto per lo Studio, la Prevenzione e la Rete Oncologica (ISPRO)

Un progetto di ricerca, realizzato da ISPRO e Regione Toscana, per analizzare il modello comunicativo del Centro di Ascolto Oncologico. L’attenzione si è focalizzata sui flussi comunicativi messi in atto - sia all’interno dell’organizzazione del servizio sia verso l’esterno - per fornire ai cittadini delle risposte basate sui loro bisogni di conoscenza a partire dall’ascolto delle loro difficoltà nell’accedere ai servizi sanitari relativi ai percorsi di prevenzione, cura e diagnosi.

Ambito di Intervento
Sostenibilità quotidiana e cambiamenti climatici
Il Centro Ricerche sAu è impegnato da anni nel portare avanti progetti finalizzati a ridurre il solco tra l’enorme patrimonio di conoscenze che abbiamo a proposito di come rendere più sostenibili le nostre società, da un lato, e i nostri comportamenti quotidiani, dall’altro. Obiettivo, questo, che per essere raggiunto necessita sia di limitare gli impatti negativi dei cambiamenti climatici sulla salute delle nostre comunità e sui nostri sistemi produttivi, sia di innovare il nostro sistema sociale per rendere la sostenibilità non più una scelta in termini di acquisti e di consumi ma finalmente una condizione normale, uno stile di vita libero e consapevole.

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7 Progetti
di questo Ambito di Intervento.
2019 - 2023
GO CARD
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Novamont, Scuola Superiore Sant’Anna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, Consorzio Re-Cord, 6 aziende agricole e zootecniche

Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana e si prefigge l'obiettivo di sperimentare la coltivazione del cardo, una coltura a basso impatto ambientale, valida per il recupero e la valorizzazione dei terreni marginali; grazie a queste caratteristiche, è una coltura che può garantire alle aziende che la adottano il duplice risultato di migliorare la propria sostenibilità sia dal punto di vista ambientale che da quello economico.

2017 - 2023
LIFE PASTORALP
In collaborazione con: Università di Firenze, INRAE, Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, Parc National des Ecrins, CNRS, Arpa VDA, IAR

PASTORALP è un progetto LIFE che coinvolge partner italiani e francesi con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici nei pascoli alpini, mettendo a sistema i dati e i modelli climatici con i bisogni delle comunità locali al fine di co-progettare strategie di adattamento ai Cambiamenti Climatici realmente orientate al contesto di riferimento, e quindi più efficaci perché in grado di attivare dinamiche di awareness raising e capacity building nelle – e con le – comunità coinvolte.

2018 - 2019
Analisi dell’impatto sociale e comunicativo delle misure agro-climatico-ambientali del PSR 2014-2020
In collaborazione con: Regione Toscana

Le misure agro-climatico-ambientali rappresentano una voce sempre più rilevante nelle programmazioni e nei finanziamenti pubblici allo sviluppo rurale. Con questo progetto, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana, abbiamo attivato un percorso di analisi coinvolgendo ricercatori, esperti, rappresentanti di istituzioni e di associazioni di categoria per misurare l’impatto sociale e comunicativo di queste misure nei confronti sia degli addetti ai lavori sia della cittadinanza più in generale, con lo scopo di fornire alla Regione Toscana una base di conoscenza utile alla definizione della PAC post 2020.

2017 - 2019
La Comunicazione Generativa per il PAN Fitofarmaci
In collaborazione con: Regione Toscana
Il progetto ha portato all’ideazione di una strategia di comunicazione, basata sulla Comunicazione Generativa, per il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari «PAN» approvato nel 2014. L’obiettivo era quello di ideare e progettare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari, per garantire un’informazione accurata alla popolazione circa i potenziali rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari ma al tempo stesso attivare un flusso conoscitivo inverso, che desse la possibilità agli operatori di legittimare e condividere i propri dubbi e le proprie difficoltà sia con i ricercatori sia con i decisori politici. Perché ogni azioni volta a implementare soluzioni sostenibili, affinché sia realmente efficace, non può essere calata dall’alto ma deve basarsi su una relazione diretta tra chi opera nell’ambito della scientia e chi opera nell’ambito dell’usus.
2016 - 2018
Ateneo Sostenibile
In collaborazione con: Università di Firenze
Il progetto, fortemente voluto dal Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei al momento del suo insediamento, è nato con un duplice obiettivo: da una parte, creare relazioni transdisciplinari e transdipartimentali tra i tantissimi soggetti che all’interno della comunità universitaria (ricercatori e centri di ricerca, dipendenti, associazioni di studenti) affrontano le sfide poste dalla Sostenibilità, facilitando convergenze sia in termini di ricerca sia di individuazione e sperimentazione di soluzioni pratiche; dall’altra, aprire l’Università ai bisogni e alle proposte del territorio di riferimento, per trasformarla in un soggetto trainante e in un punto di riferimento autorevole per tutti coloro che sono impegnati a praticare soluzioni sostenibili in qualsiasi ambito, ma anche per impostare una nuova e più fruttuosa relazione tra la creazione della conoscenza e il suo utilizzo in contesti reali.
2016 - 2017
Perché i bisogni diventino risorse. Vision e comunicazione organizzativa nell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
In collaborazione con: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
Il progetto nasce per accompagnare da un punto di vista comunicativo il lancio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Al fine di rafforzare l’efficacia della comunicazione e dell’azione di un’Istituzione come l’AICS, strumento fondamentale per il coordinamento di progetti di Sviluppo Sostenibile a livello globale, è fondamentale la coerenza tra la vision dell’Agenzia, da una parte, e l’organizzazione degli strumenti utilizzati per comunicare tale vision ai propri portatori d’interesse e ai propri dipendenti, dall’altra. Sia verso l’ambiente esterno, quindi, sia verso quello interno, prestando – in quest’ultimo ambito – la massima attenzione all’architettura della comunicazione organizzativa. Perché in qualsiasi ambito, e a maggior ragione in quello della sostenibilità, la coerenza tra identità e azione è una conditio sine qua non per riuscire a ottenere risultati concreti.
2015
Ridefinizione dell’identità mediale dell'Istituto Agronomico per l’Oltremare
In collaborazione con: Istituto Agronomico per l’Oltremare, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

In concomitanza con l’ingresso dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare (IAO) di Firenze all’interno della neonata Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il progetto ha proposto una serie di iniziative funzionali a rilanciare Firenze e la Toscana nell’ambito della cooperazione internazionale e dell’azione per il clima. Tale valorizzazione è stata accompagnata da un percorso di coinvolgimento di tutto il personale dell’Istituto, che ha permesso di portare alla luce e condividere i ruoli e le funzioni che ciascun ufficio avrebbe ricoperto all’interno della nuova organizzazione, al fine di valorizzare all’interno dell’AICS l’importante esperienza che lo IAO ha accumulato in oltre un secolo di storia e di progetti di cooperazione internazionale in ambito agricolo. Progetti che negli ultimi decenni si sono focalizzati in gran parte sulle strategie di adattamento e mitigazione dei Cambiamenti Climatici e più in generale sull’adozione di percorsi mirati allo sviluppo sostenibile.

Campo d’Azione

Cambiamenti climatici: adattamento e mitigazione

Il clima sta cambiando e, qualsiasi cosa faremo nei prossimi anni, continuerà a cambiare con un aumento della frequenza e della forza dei fenomeni atmosferici estremi e un innalzamento medio delle temperature a livello globale. Quello che faremo – o non faremo – nei prossimi anni (l’attuale orizzonte temporale dell’azione per il clima della comunità internazionale è il 2030) sarà però fondamentale per stabilire le dimensioni e la velocità del fenomeno e soprattutto gli impatti che esso avrà sulle popolazioni, le economie, le società, la salute globale, i flussi migratori. Per questo motivo il Centro Ricerche sAu porta avanti da anni progetti che lavorano sull’ideazione e la comunicazione di strategie e pratiche sia di mitigazione sia di adattamento ai Cambiamenti Climatici.
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3 Progetti

di questo Campo d’Azione.
2017 - 2023
LIFE PASTORALP
In collaborazione con: Università di Firenze, INRAE, Ente Parco Nazionale Gran Paradiso, Parc National des Ecrins, CNRS, Arpa VDA, IAR

PASTORALP è un progetto LIFE che coinvolge partner italiani e francesi con l’obiettivo di ridurre la vulnerabilità agli impatti dei cambiamenti climatici nei pascoli alpini, mettendo a sistema i dati e i modelli climatici con i bisogni delle comunità locali al fine di co-progettare strategie di adattamento ai Cambiamenti Climatici realmente orientate al contesto di riferimento, e quindi più efficaci perché in grado di attivare dinamiche di awareness raising e capacity building nelle – e con le – comunità coinvolte.

2018 - 2019
Analisi dell’impatto sociale e comunicativo delle misure agro-climatico-ambientali del PSR 2014-2020
In collaborazione con: Regione Toscana

Le misure agro-climatico-ambientali rappresentano una voce sempre più rilevante nelle programmazioni e nei finanziamenti pubblici allo sviluppo rurale. Con questo progetto, realizzato in collaborazione con la Regione Toscana, abbiamo attivato un percorso di analisi coinvolgendo ricercatori, esperti, rappresentanti di istituzioni e di associazioni di categoria per misurare l’impatto sociale e comunicativo di queste misure nei confronti sia degli addetti ai lavori sia della cittadinanza più in generale, con lo scopo di fornire alla Regione Toscana una base di conoscenza utile alla definizione della PAC post 2020.

2015
Ridefinizione dell’identità mediale dell'Istituto Agronomico per l’Oltremare
In collaborazione con: Istituto Agronomico per l’Oltremare, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo

In concomitanza con l’ingresso dell’Istituto Agronomico per l’Oltremare (IAO) di Firenze all’interno della neonata Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), il progetto ha proposto una serie di iniziative funzionali a rilanciare Firenze e la Toscana nell’ambito della cooperazione internazionale e dell’azione per il clima. Tale valorizzazione è stata accompagnata da un percorso di coinvolgimento di tutto il personale dell’Istituto, che ha permesso di portare alla luce e condividere i ruoli e le funzioni che ciascun ufficio avrebbe ricoperto all’interno della nuova organizzazione, al fine di valorizzare all’interno dell’AICS l’importante esperienza che lo IAO ha accumulato in oltre un secolo di storia e di progetti di cooperazione internazionale in ambito agricolo. Progetti che negli ultimi decenni si sono focalizzati in gran parte sulle strategie di adattamento e mitigazione dei Cambiamenti Climatici e più in generale sull’adozione di percorsi mirati allo sviluppo sostenibile.

Campo d’Azione

Superare il paradosso della sostenibilità

Da anni il Centro Ricerche sAu avanti progetti che mirano a trovare soluzioni ad un fenomeno cui sAu ha dato il nome di “Paradosso della Sostenibilità”, per il quale quanto più essa è ‘comunicata’ e presente nel discorso pubblico e dei media, tanto più è ‘scomunicata’ nelle nostre vite quotidiane, vissuta al massimo come una privazione virtuosa oppure come un’opzione di consumo, ma sempre e comunque come un elemento accessorio, un lusso che non tutti possono permettersi. A monte di questo paradosso c’è la comunicazione, che non può più essere intesa come uno strumento per “trasmettere” ma può e deve diventare una risorsa per creare ponti e ridefinire la relazione – necessariamente bidirezionale – tra il mondo della scientia e quello dell’usus; tra le sempre più ampie e profonde conoscenze che abbiamo e l’uso che possiamo farne, da un lato, ma anche tra i bisogni e le necessità di innovazione che abbiamo e la direzione delle ricerche che possiamo intraprendere, dall’altro.
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4 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2019 - in corso
GO CARD
In collaborazione con: Coldiretti Toscana, Novamont, Scuola Superiore Sant’Anna, Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana, Consorzio Re-Cord, 6 aziende agricole e zootecniche

Il progetto è un Gruppo Operativo finanziato dal PSR 2014-2020 della Regione Toscana e si prefigge l'obiettivo di sperimentare la coltivazione del cardo, una coltura a basso impatto ambientale, valida per il recupero e la valorizzazione dei terreni marginali; grazie a queste caratteristiche, è una coltura che può garantire alle aziende che la adottano il duplice risultato di migliorare la propria sostenibilità sia dal punto di vista ambientale che da quello economico.

2016 - 2018
Ateneo Sostenibile
In collaborazione con: Università di Firenze
Il progetto, fortemente voluto dal Rettore dell’Università di Firenze Luigi Dei al momento del suo insediamento, è nato con un duplice obiettivo: da una parte, creare relazioni transdisciplinari e transdipartimentali tra i tantissimi soggetti che all’interno della comunità universitaria (ricercatori e centri di ricerca, dipendenti, associazioni di studenti) affrontano le sfide poste dalla Sostenibilità, facilitando convergenze sia in termini di ricerca sia di individuazione e sperimentazione di soluzioni pratiche; dall’altra, aprire l’Università ai bisogni e alle proposte del territorio di riferimento, per trasformarla in un soggetto trainante e in un punto di riferimento autorevole per tutti coloro che sono impegnati a praticare soluzioni sostenibili in qualsiasi ambito, ma anche per impostare una nuova e più fruttuosa relazione tra la creazione della conoscenza e il suo utilizzo in contesti reali.
2016 - 2017
Perché i bisogni diventino risorse. Vision e comunicazione organizzativa nell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
In collaborazione con: Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo
Il progetto nasce per accompagnare da un punto di vista comunicativo il lancio dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Al fine di rafforzare l’efficacia della comunicazione e dell’azione di un’Istituzione come l’AICS, strumento fondamentale per il coordinamento di progetti di Sviluppo Sostenibile a livello globale, è fondamentale la coerenza tra la vision dell’Agenzia, da una parte, e l’organizzazione degli strumenti utilizzati per comunicare tale vision ai propri portatori d’interesse e ai propri dipendenti, dall’altra. Sia verso l’ambiente esterno, quindi, sia verso quello interno, prestando – in quest’ultimo ambito – la massima attenzione all’architettura della comunicazione organizzativa. Perché in qualsiasi ambito, e a maggior ragione in quello della sostenibilità, la coerenza tra identità e azione è una conditio sine qua non per riuscire a ottenere risultati concreti.
2017 - 2019
La Comunicazione Generativa per il PAN Fitofarmaci
In collaborazione con: Regione Toscana
Il progetto ha portato all’ideazione di una strategia di comunicazione, basata sulla Comunicazione Generativa, per il Piano d’Azione Nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari «PAN» approvato nel 2014. L’obiettivo era quello di ideare e progettare una capillare e sistematica azione di formazione sui rischi connessi all’impiego dei prodotti fitosanitari, per garantire un’informazione accurata alla popolazione circa i potenziali rischi associati all’impiego dei prodotti fitosanitari ma al tempo stesso attivare un flusso conoscitivo inverso, che desse la possibilità agli operatori di legittimare e condividere i propri dubbi e le proprie difficoltà sia con i ricercatori sia con i decisori politici. Perché ogni azioni volta a implementare soluzioni sostenibili, affinché sia realmente efficace, non può essere calata dall’alto ma deve basarsi su una relazione diretta tra chi opera nell’ambito della scientia e chi opera nell’ambito dell’usus.
Ambito di Intervento
Tecnologie per valorizzare il tocco umano
I progetti che afferiscono all’Ambito di Intervento “Tecnologie per valorizzare il tocco umano” contribuiscono a definire un’idea di tecnologia (e a sviluppare le relative soluzioni operativi) che sostenga la libertà umana e il diritto dei soggetti a conoscere e a orientare i propri comportamenti sulla base dei valori in cui si riconoscono. La convinzione da cui partono molti dei progetti è quella di ridefinire la relazione tra i processi di automazione e l’utilizzo di tali processi, tra chi progetta sistemi digitali e chi deve utilizzarli nel proprio lavoro o nella propria quotidianità, in una prospettiva che intende valorizzare sia la creatività dell’uomo e il suo diritto alla divergenza sia il progetto e lo sviluppo di soluzioni orientate agli effettivi bisogni di istituzioni, associazioni, imprese, cittadini e cittadine.

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13 Progetti
di questo Ambito di Intervento.
2022 - in corso
Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa “Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana”
In collaborazione con: Fondazione don Lorenzo Milani, Fondazione CR Firenze
Il progetto mira alla costruzione di un Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa orientato alla progettazione per promuovere attività organizzate dalla Fondazione don Lorenzo Milani o da altri soggetti del mondo della scuola, dell’associazionismo, del volontariato e della Chiesa, che si ispirano al pensiero e all’azione di don Milani.
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2016 - 2021
Sii Mobility
In collaborazione con: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Università di Firenze, aziende di trasporto pubblico locale della Regione Toscana che operano su Firenze, Pisa e Prato

Sii-Mobility - progetto Smart City nazionale, vincitore del bando Smart Cities and Communities and Social Innovation per l’area Trasporti e mobilità terrestre - nasce con l’obiettivo di analizzare le migliori politiche di incentivazione dei comportamenti virtuosi nell’ambito della mobilità, per progettare nuove soluzioni tecnologiche capaci di ridefinire la relazione tra questi comportamenti e chi li mette in atto. Durante il progetto, infatti, i cittadini sono stati coinvolti nella progettazione di nuovi strumenti, come app o siti web, volti a riscrivere il nostro modo di fruire le città. Il progetto ha dato impulso anche allo sviluppo di interfacce per l’Ambiente Integrato Atque volte a coinvolgere i non addetti ai lavori nelle attività di ricerca del Centro Ricerche sAu.

2012
Il sito web del Museo di Storia Naturale
In collaborazione con: Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze

Il progetto ha previsto la realizzazione della sceneggiatura del nuovo website del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze.
Il progetto ha portato alla realizzazione della sceneggiatura del nuovo website del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, come sperimentazione orientata a ripensare la relazione tra il digitale, i sistemi di documentazione e le modalità di gestione degli archivi che è successivamente confluita nella progettazione e nello sviluppo dell’Ambiente Integrato Atque
Il fine ultimo, infatti, era quello di rileggere il Museo non semplicemente come luogo di conservazione e di consultazione di documenti e risorse, ma come uno hub del knowledge dell’intero Ateneo, come uno strumento di valorizzazione e comunicazione della ricerca accademica e, per estensione, di tutto il territorio di riferimento.

2011
L’uso dei dispositivi mobile tra i giovani
In collaborazione con: Comitato Regionale per le Comunicazioni - Regione Toscana

Nell’ambito della ricerca volta ad analizzare gli immaginari prodotti dalla diffusione delle nuove soluzioni tecnologiche, il progetto si è posto l’obiettivo di portare avanti un’indagine sul modo in cui i giovani utilizzano i propri smartphone per socializzare e relazionarsi con gli altri (come familiari, amici etc.). I risultati dello studio hanno portato alla luce i limiti di conoscenza e utilizzo delle potenzialità del linguaggio multimediale, evidenziando già a quei tempi una grande difficoltà nel riconoscere l’autorevolezza e l’affidabilità delle fonti d’informazioni a cui attingono, soprattutto tramite web.

2000
Atlante Geografico della Letteratura
In collaborazione con: casa editrice Laterza
Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un Atlante geografico della letteratura italiana per connettere autori e luoghi citati e, in questo modo, fornire una differente prospettiva della vita e delle opere presentate. L’esperienza dell’Atlante ha contribuito allo sviluppo delle interfacce di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque e - soprattutto - del sistema di gestione della documentazione in formato grafico.
1999
Viaggio nella prevenzione
In collaborazione con: Lega Italiana per la Lotta contro i tumori

Il progetto nasce con lo scopo di realizzazione di una campagna di comunicazione attenta a mettere in evidenza i rischi corsi dai tanti giovani che avevano sviluppato, o che stavano sviluppando, una dipendenza dal fumo e una cattiva educazione alimentare. Tentando di analizzare i meccanismi che portavano i più giovani a reiterare in comportamenti dannosi per la salute, l’obiettivo principale della campagna era quello di aiutarli a riflettere, anche attraverso l’utilizzo dei nuovi linguaggi digitali, sul fatto che parlare di salute significa valorizzare un modello che riconosce nell’interazione tra l’individuo e il suo ambiente un aspetto centrale nella definizione del benessere e della qualità della vita delle persone.

1998 - 1999
Firenze racconta l’Italia. L’archivio Locchi in Mostra
In collaborazione con: Gruppo Cecchi Gori, Archivio fotografico “Locchi”

Il progetto ha previsto la sperimentazione di inedite strategie di archiviazione, digitalizzazione e organizzazione del lavoro sull’archivio e con l’archivio.
In questa cornice il gruppo di ricerca ha elaborato una proposta di storytelling fotografico geolocalizzato (basato sulle fotografie che documentano la visita di Hitler a Firenze del 9 maggio 1938). Come per l’Atlante Geografico della Letteratura, questa esperienza ha contribuito allo sviluppo delle interfacce di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque e - soprattutto - dell sistema di gestione della documentazione in formato grafico.

1998
Osservatorio Comunicazione Multimediale della Regione Toscana
In collaborazione con: Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana
L'obiettivo del progetto è stato quello di dar vita a un portale web per la Regione Toscana pensato per valorizzare e attualizzare le risorse disponibili, scardinando l’idea un’archiviazione volta alla semplice consultazione passiva. Il portale, infatti, oltre ad aggregare le immagini e i contenuti audio e video presenti nei tanti centri di documentazione della regione, è stato progettato per accedere a forme narrative ipertestuali che, partendo dalla selezione e dalla valorizzazione delle risorse, permettono agli utenti di leggere e fruire attivamente le storie e gli approfondimenti specifici. Lo studio portato avanti per la Regione Toscana ha rappresentato una tappa fondamentale nello studio della relazione tra le nuove forme di digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, contribuendo attivamente a porre le basi per i progetti di ricerca avviati negli anni successivi.
1997
Lezioni di gioco. Convegno con mostra multimediale
In collaborazione con: Giunti e con il patrocinio della Regione Toscana

L’obiettivo del convegno, al quale prese parte anche il distretto scolastico di Greve in Chianti, è stato quello di coinvolgere esperti di diverse discipline per approfondire se e come i videogiochi possono diventare uno strumento e un linguaggio specifici da adottare nell’ambito della formazione scolastica e nella formazione on the job. In quegli anni, infatti, iniziava a diffondersi il concetto di Edutainment - intrattenimento educativo - una forma di intrattenimento finalizzata allo stesso tempo all’educazione e al divertimento. All'iniziativa prese parte anche il distretto scolastico di Greve in Chianti e TeleMontecarlo. Lo studio realizzato in occasione del progetto ha contribuito a portare avanti una riflessione circa l’utilizzo della tecnologia per la formazione, scardinando in parte l’immaginario generalmente costruito attorno ai videogiochi.

1996 - 1997
Gli ipertesti su Verga e Pirandello
In collaborazione con: Bassilichi, Marsilio editore

Con l’obiettivo di rileggere la relazione tra le nuove forme di digitalizzazione e gli studi umanistici, gli ipertesti su Verga e Pirandello hanno contribuito a porre le basi per riscoprire le potenzialità degli ipertesti nell’ambito dell’analisi filologica e testuale. Il progetto ha portato alla realizzazione di due sperimentazioni sugli ipertesti letterari: “Effetti di un sogno interrotto. Pirandello e un film da fare” e “Letteratura e mercato: la scoperta dell’immagine. Verga”, entrambi editi dalla Marsilio editore. Questi ipertesti, pubblicati su CD-rom, ripercorrono le vicende biografiche e bibliografiche dei due autori siciliani utilizzando un approccio enciclopedico che si appoggia ai meccanismi dell’ipertestualità. E costituiscono le basi della ricerca sulla relazione tra testi e ipertesti da cui sono partite le sperimentazioni di tutte le piattaforme online successive, poi confluite nel progetto e nello sviluppo dell’Ambiente Integrato Atque.

1996
L’ipertesto d’autore: la famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni
In collaborazione con: Fondazione IBM Italia, IBM SEMEA, Marsilio Editore, Gruppo Bassilichi
Il progetto ha avuto come output la pubblicazione su CD-Rom di uno studio critico-filologico della Famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni in versione ipertestuale. Si tratta di uno dei primissimi prodotti nel suo genere, risultato di un’accurata ricerca filologica che, appoggiandosi sulle opportunità della forma ipertestuale, ha permesso un prodotto editoriale in cui era possibile fruire e attingere alle tre edizioni dell’opera Bettinelli, Paperini e Pasquali. La ricerca e le sperimentazioni sulle interfacce di questo progetto hanno posto le basi per le successive attività di progettazione e sviluppo di portali e piattaforme online a supporto dei progetti afferenti a diversi Ambiti di Intervento.
1991 - 1992
Databook
In collaborazione con: gruppo Sansoni editore
Inserendosi a pieno titolo nella ricerca dedicata allo sviluppo del testo digitale e multimediale, il progetto prevedeva la realizzazione di un’opera sperimentale composta da un libro cartaceo e da un cd-rom, nella quale riproporre alcune interessanti informazioni circa le vicende biografiche di Leopardi e Goldoni, focalizzando l’attenzione sull’ambiente in cui hanno vissuto i due autori. Databook ha rappresentato uno dei primissimi tentativi di applicare le nuove forme di testualità digitale alle grandi opere letterarie, sfruttando le potenzialità di questi strumenti innovativi per offrire una nuova chiave di lettura dei tesi, più dinamica, attiva e partecipata. Il dizionario non è stato pubblicato a causa di alcuni cambiamenti della governance di Sansoni ma Il knowledge raccolto ha contribuito alla realizzazione dell’Ipertesto d’autore su Carlo Goldoni e dell’Atlante geografico della letteratura italiana.
1991
Manzoni Multimedia
In collaborazione con: Centro Studi Manzoniani “Casa del Manzoni"
Il progetto si è posto l’obiettivo di recuperare e valorizzare l’impianto multimediale de I promessi sposi del 1840-1842, sperimentando per la prima volta le potenzialità dei nuovi strumenti digitali applicati all’analisi dei testi. Attraversare le tappe di quella che si configura come una vera e propria sceneggiatura di un oggetto multimediale contemporaneo. L’esperienza di Manzoni Multimedia, insieme agli ipertesti che hanno visto la luce in quegli anni, ha posto le basi per l’avvio del filone di intervento sui processi di automazione per le attività di ricerca e documentazione, ancora oggi uno dei nuclei fondanti degli interessi del centro Ricerche sAu. Oltre all’ipertesto, è stato realizzato anche un prototipo filmico per la realizzazione di un prodotto che avesse la capacità di raccontare I promessi sposi individuando le chiavi di raccordo tra testo alfabetico e illustrazioni.
Campo d’Azione

Quale automazione per una ricerca e una documentazione dal tocco umano

Il filone di ricerca sui processi di automazione per le attività di ricerca e documentazione affonda le radici negli studi sulle estese potenzialità degli ipertesti nell’ambito dell’analisi testuale condotti da Luca Toschi a inizio anni ’90. È da quel nucleo di studi che derivano le ricerche sulla relazione tra digitale, sistemi di documentazione e modalità di gestione degli archivi che caratterizza i progetti più recenti ed alcuni di quelli in corso. Ed è da questa base che nasce l’Ambiente Integrato Atque, che prosegue la ricerca sull’applicazione del digitale in ambito umanistico (sociale, economico, politico) e lo sforzo di privilegiare – al di là delle logiche accumulative tipiche del “repository” – il lavoro, la creatività, l’intuizione del ricercatore a fronte di un’ottimizzazione della gestione di archivi e fondi.
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9 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2022 - in corso
Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa “Don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana”
In collaborazione con: Fondazione don Lorenzo Milani, Fondazione CR Firenze
Il progetto mira alla costruzione di un Centro di Documentazione e Comunicazione Generativa orientato alla progettazione per promuovere attività organizzate dalla Fondazione don Lorenzo Milani o da altri soggetti del mondo della scuola, dell’associazionismo, del volontariato e della Chiesa, che si ispirano al pensiero e all’azione di don Milani.

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2012
Il sito web del Museo di Storia Naturale
In collaborazione con: Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze

Il progetto ha previsto la realizzazione della sceneggiatura del nuovo website del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze.
Il progetto ha portato alla realizzazione della sceneggiatura del nuovo website del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, come sperimentazione orientata a ripensare la relazione tra il digitale, i sistemi di documentazione e le modalità di gestione degli archivi che è successivamente confluita nella progettazione e nello sviluppo dell’Ambiente Integrato Atque
Il fine ultimo, infatti, era quello di rileggere il Museo non semplicemente come luogo di conservazione e di consultazione di documenti e risorse, ma come uno hub del knowledge dell’intero Ateneo, come uno strumento di valorizzazione e comunicazione della ricerca accademica e, per estensione, di tutto il territorio di riferimento.

2000
Atlante Geografico della Letteratura
In collaborazione con: casa editrice Laterza
Il progetto si è posto l’obiettivo di realizzare un Atlante geografico della letteratura italiana per connettere autori e luoghi citati e, in questo modo, fornire una differente prospettiva della vita e delle opere presentate. L’esperienza dell’Atlante ha contribuito allo sviluppo delle interfacce di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque e - soprattutto - del sistema di gestione della documentazione in formato grafico.
1998 - 1999
Firenze racconta l’Italia. L’archivio Locchi in Mostra
In collaborazione con: Gruppo Cecchi Gori, Archivio fotografico “Locchi”

Il progetto ha previsto la sperimentazione di inedite strategie di archiviazione, digitalizzazione e organizzazione del lavoro sull’archivio e con l’archivio.
In questa cornice il gruppo di ricerca ha elaborato una proposta di storytelling fotografico geolocalizzato (basato sulle fotografie che documentano la visita di Hitler a Firenze del 9 maggio 1938). Come per l’Atlante Geografico della Letteratura, questa esperienza ha contribuito allo sviluppo delle interfacce di ricerca dell’Ambiente Integrato Atque e - soprattutto - dell sistema di gestione della documentazione in formato grafico.

1998
Osservatorio Comunicazione Multimediale della Regione Toscana
In collaborazione con: Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Toscana
L'obiettivo del progetto è stato quello di dar vita a un portale web per la Regione Toscana pensato per valorizzare e attualizzare le risorse disponibili, scardinando l’idea un’archiviazione volta alla semplice consultazione passiva. Il portale, infatti, oltre ad aggregare le immagini e i contenuti audio e video presenti nei tanti centri di documentazione della regione, è stato progettato per accedere a forme narrative ipertestuali che, partendo dalla selezione e dalla valorizzazione delle risorse, permettono agli utenti di leggere e fruire attivamente le storie e gli approfondimenti specifici. Lo studio portato avanti per la Regione Toscana ha rappresentato una tappa fondamentale nello studio della relazione tra le nuove forme di digitalizzazione e la valorizzazione del patrimonio culturale, contribuendo attivamente a porre le basi per i progetti di ricerca avviati negli anni successivi.
1996 - 1997
Gli ipertesti su Verga e Pirandello
In collaborazione con: Bassilichi, Marsilio editore

Con l’obiettivo di rileggere la relazione tra le nuove forme di digitalizzazione e gli studi umanistici, gli ipertesti su Verga e Pirandello hanno contribuito a porre le basi per riscoprire le potenzialità degli ipertesti nell’ambito dell’analisi filologica e testuale. Il progetto ha portato alla realizzazione di due sperimentazioni sugli ipertesti letterari: “Effetti di un sogno interrotto. Pirandello e un film da fare” e “Letteratura e mercato: la scoperta dell’immagine. Verga”, entrambi editi dalla Marsilio editore. Questi ipertesti, pubblicati su CD-rom, ripercorrono le vicende biografiche e bibliografiche dei due autori siciliani utilizzando un approccio enciclopedico che si appoggia ai meccanismi dell’ipertestualità. E costituiscono le basi della ricerca sulla relazione tra testi e ipertesti da cui sono partite le sperimentazioni di tutte le piattaforme online successive, poi confluite nel progetto e nello sviluppo dell’Ambiente Integrato Atque.

1996
L’ipertesto d’autore: la famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni
In collaborazione con: Fondazione IBM Italia, IBM SEMEA, Marsilio Editore, Gruppo Bassilichi
Il progetto ha avuto come output la pubblicazione su CD-Rom di uno studio critico-filologico della Famiglia dell’antiquario di Carlo Goldoni in versione ipertestuale. Si tratta di uno dei primissimi prodotti nel suo genere, risultato di un’accurata ricerca filologica che, appoggiandosi sulle opportunità della forma ipertestuale, ha permesso un prodotto editoriale in cui era possibile fruire e attingere alle tre edizioni dell’opera Bettinelli, Paperini e Pasquali. La ricerca e le sperimentazioni sulle interfacce di questo progetto hanno posto le basi per le successive attività di progettazione e sviluppo di portali e piattaforme online a supporto dei progetti afferenti a diversi Ambiti di Intervento.
1991 - 1992
Databook
In collaborazione con: gruppo Sansoni editore
Inserendosi a pieno titolo nella ricerca dedicata allo sviluppo del testo digitale e multimediale, il progetto prevedeva la realizzazione di un’opera sperimentale composta da un libro cartaceo e da un cd-rom, nella quale riproporre alcune interessanti informazioni circa le vicende biografiche di Leopardi e Goldoni, focalizzando l’attenzione sull’ambiente in cui hanno vissuto i due autori. Databook ha rappresentato uno dei primissimi tentativi di applicare le nuove forme di testualità digitale alle grandi opere letterarie, sfruttando le potenzialità di questi strumenti innovativi per offrire una nuova chiave di lettura dei tesi, più dinamica, attiva e partecipata. Il dizionario non è stato pubblicato a causa di alcuni cambiamenti della governance di Sansoni ma Il knowledge raccolto ha contribuito alla realizzazione dell’Ipertesto d’autore su Carlo Goldoni e dell’Atlante geografico della letteratura italiana.
1991
Manzoni Multimedia
In collaborazione con: Centro Studi Manzoniani “Casa del Manzoni"
Il progetto si è posto l’obiettivo di recuperare e valorizzare l’impianto multimediale de I promessi sposi del 1840-1842, sperimentando per la prima volta le potenzialità dei nuovi strumenti digitali applicati all’analisi dei testi. Attraversare le tappe di quella che si configura come una vera e propria sceneggiatura di un oggetto multimediale contemporaneo. L’esperienza di Manzoni Multimedia, insieme agli ipertesti che hanno visto la luce in quegli anni, ha posto le basi per l’avvio del filone di intervento sui processi di automazione per le attività di ricerca e documentazione, ancora oggi uno dei nuclei fondanti degli interessi del centro Ricerche sAu. Oltre all’ipertesto, è stato realizzato anche un prototipo filmico per la realizzazione di un prodotto che avesse la capacità di raccontare I promessi sposi individuando le chiavi di raccordo tra testo alfabetico e illustrazioni.
Campo d’Azione

Verso nuovi immaginari tecnologici

Molti dei progetti presentati di seguito lavorano sull’analisi degli immaginari che la diffusione di nuove soluzioni tecnologiche contribuiscono a definire e sulla relazione tra questi e i comportamenti che caratterizzano gli utilizzatori di tali soluzioni. Obiettivo di questo filone di progetti di ricerca sono la comprensione e la quantificazione di fenomeni sociali specifici, e l’analisi della consapevolezza, della cultura e del livello di Literacy della cittadinanza o di specifici portatori d’interesse sull’uso di determinate soluzioni tecnologiche. Con l’obiettivo di avviare – se necessario – processi di ottimizzazione e/o correzione.
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4 Progetti
di questo Campo d’Azione.
2016 - 2021
Sii Mobility
In collaborazione con: Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Università di Firenze, aziende di trasporto pubblico locale della Regione Toscana che operano su Firenze, Pisa e Prato

Sii-Mobility - progetto Smart City nazionale, vincitore del bando Smart Cities and Communities and Social Innovation per l’area Trasporti e mobilità terrestre - nasce con l’obiettivo di analizzare le migliori politiche di incentivazione dei comportamenti virtuosi nell’ambito della mobilità, per progettare nuove soluzioni tecnologiche capaci di ridefinire la relazione tra questi comportamenti e chi li mette in atto. Durante il progetto, infatti, i cittadini sono stati coinvolti nella progettazione di nuovi strumenti, come app o siti web, volti a riscrivere il nostro modo di fruire le città. Il progetto ha dato impulso anche allo sviluppo di interfacce per l’Ambiente Integrato Atque volte a coinvolgere i non addetti ai lavori nelle attività di ricerca del Centro Ricerche sAu.

2011
L’uso dei dispositivi mobile tra i giovani
In collaborazione con: Comitato Regionale per le Comunicazioni - Regione Toscana

Nell’ambito della ricerca volta ad analizzare gli immaginari prodotti dalla diffusione delle nuove soluzioni tecnologiche, il progetto si è posto l’obiettivo di portare avanti un’indagine sul modo in cui i giovani utilizzano i propri smartphone per socializzare e relazionarsi con gli altri (come familiari, amici etc.). I risultati dello studio hanno portato alla luce i limiti di conoscenza e utilizzo delle potenzialità del linguaggio multimediale, evidenziando già a quei tempi una grande difficoltà nel riconoscere l’autorevolezza e l’affidabilità delle fonti d’informazioni a cui attingono, soprattutto tramite web.

1999
Viaggio nella prevenzione
In collaborazione con: Lega Italiana per la Lotta contro i tumori

Il progetto nasce con lo scopo di realizzazione di una campagna di comunicazione attenta a mettere in evidenza i rischi corsi dai tanti giovani che avevano sviluppato, o che stavano sviluppando, una dipendenza dal fumo e una cattiva educazione alimentare. Tentando di analizzare i meccanismi che portavano i più giovani a reiterare in comportamenti dannosi per la salute, l’obiettivo principale della campagna era quello di aiutarli a riflettere, anche attraverso l’utilizzo dei nuovi linguaggi digitali, sul fatto che parlare di salute significa valorizzare un modello che riconosce nell’interazione tra l’individuo e il suo ambiente un aspetto centrale nella definizione del benessere e della qualità della vita delle persone.

1997
Lezioni di gioco. Convegno con mostra multimediale
In collaborazione con: Giunti e con il patrocinio della Regione Toscana

L’obiettivo del convegno, al quale prese parte anche il distretto scolastico di Greve in Chianti, è stato quello di coinvolgere esperti di diverse discipline per approfondire se e come i videogiochi possono diventare uno strumento e un linguaggio specifici da adottare nell’ambito della formazione scolastica e nella formazione on the job. In quegli anni, infatti, iniziava a diffondersi il concetto di Edutainment - intrattenimento educativo - una forma di intrattenimento finalizzata allo stesso tempo all’educazione e al divertimento. All'iniziativa prese parte anche il distretto scolastico di Greve in Chianti e TeleMontecarlo. Lo studio realizzato in occasione del progetto ha contribuito a portare avanti una riflessione circa l’utilizzo della tecnologia per la formazione, scardinando in parte l’immaginario generalmente costruito attorno ai videogiochi.

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